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Il Calcio Squisito

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In questa nuova stagione di Champions League il calcio sposa la buona cucina: per l’attesissima partita Juventus-Porto del 14
marzo la rete di truck Food Truck Nation
, paladina dello street food di qualità, si unisce per un’appetitosa iniziativa al portale
SportAround, che permette di trovare i locali più cool attorno a sé dove vedere il calcio (ed altri 8 sport!) con gli amici.

Per ogni partita un truck verrà abbinato ad un pub dove – naturalmente! – andrà in onda il match.
Per Juve-Porto sarà il truck Spy Food ad aprire le danze insieme al pub Re Artù (Corso Lodi 52, Milano), allietando la serata
dei tifosi con un’ampia selezione di panini speciali.

Ma c’è di più! Prenotandosi tramite l’app SportAround e portando con sé accessori e vessilli bianconeri, gli ospiti potranno
gustare il panino “Allegri’s Watch”, creato appositamente per questa speciale occasione, insieme alla birra HB media bionda
all’eccezionale prezzo di €10 (invece di €14).

Tra l’irresistibile tripudio di sapori del burger di maiale abbinato a formaggio bianco spalmabile, patè di olive nere e insalata
iceberg, accompagnato dalla “bionda per eccellenza”, la partita prenderà tutto un altro… gusto!

Juventus Porto
14/03/2017 ore 20.45
Re Artù Café, Corso Lodi 52, Milano
Prenotazioni su SportAround

Champions League da ricordare

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Le finali di Coppa dei Campioni, Champions League dal 1992, hanno regalato tante partite memorabili. Ne spiccano tre in particolare, forse le più spettacolari in assoluto: l’attacco più letale mai esistito, il ribaltone più mozzafiato e la rimonta più coraggiosa.

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La Goleada
Real Madrid – Eintracht Francoforte 7 a 3, 18 maggio 1960

In tribuna, in mezzo a 127.621 spettatori, record per una finale europea, c’è anche il diciottenne Alex Ferguson, all’epoca attaccante del Queen’s Park Rangers. Assiste alla demolizione di buon Eintracht Francoforte a opera del Real Madrid, squadra al proprio apice, già vincitrice di quattro titoli europei consecutivi e dotata forse del miglior attacco nella storia del calcio di club: Ferenc Puskas, Alfredo Di Stefano e Francisco Gento. L’Eintracht passa in vantaggio con Richard Kress, ma quando i tedeschi riescono a mettere in porta un altro pallone, a venti minuti dalla fine, il Real ha già in cassaforte sei reti, di cui quattro realizzate da Puskas. Lui e Di Stefano, autore di una tripletta, sono irresistibili, abilmente favoriti dalla creatività di Gento. È già la quinta Coppa per il Real Madrid, che ne vincerà altre 6, le ultime due contro l’Atletico Madrid (2014 e 2016)

Fonte: www.dailymail.co.uk
Fonte: www.dailymail.co.uk

Il Ribaltone
Manchester United – Bayern Monaco 2 a 1, 26 maggio 1999

Questa volta Sir. Alex Ferguson non è uno spettatore, ma l’allenatore dello United. Gli ultimi tre minuti dell’ultima Champions League del 20° secolo sono stati tra i più emozionanti nella storia del torneo. Il Manchester United, prima squadra inglese in finale dopo quasi 15 anni, ha già vinto campionato e FA Cup, e punta al primo triplete. Sulla sua strada c’è il Bayern, in cerca dello stesso risultato, che passa presto in vantaggio con una punizione di Mario Basler e colpisce due volte i legni. I Tedeschi sembrano avere la situazione sotto controllo, addirittura vanno vicini al raddoppio con una traversa colpita da Jancker. Ma nei minuti di recupero Teddy Sheringham segna un goal rocambolesco dopo un calcio d’angolo e poi, quando mancano pochi secondi allo scadere, Ole Gunnar Solskjaer segna da distanza ravvicinata e regala la vittoria allo United. Il Bayern, squadra incredibilmente orgogliosa, si rifarà la stagione successiva, battendo il Valencia a Milano.

La Remuntada
Milan – Liverpool 3 a 3, 25 maggio 2005

Un goal di Paolo Maldini al primo minuto sottolinea subito la presunta superiorità del Milan sul Liverpool, e altri due goal segnati poco prima dell’intervallo dall’attaccante Hernan Crespo sembrano chiudere i conti con i Reds. All’inizio del secondo tempo Rafa Benitez effettua un cambio della disperazione, per evitare di prendere altri gol inserisce un difensore e passa a tre. Gerrard segna per il Liverpool dando il via ad una rimonta da tre goal in sei minuti, che porta ai supplementari. Trenta minuti di nervosismo senza altre reti e con una incredibile parata di Dudek su Sheva. Si va ai rigori. Il Liverpool non perde la testa, mentre il Milan è fiacco. È ancora Dudek a fermare Schevchenko e regalare al Liverpool la Champions, in una partita ribattezzata “Il miracolo di Istanbul”.

Chi vincerà questa edizione della Champions League? Sarà ancora l’anno di una spagnola (le ultime tre edizioni sono state vinte da Real Madrid, Barcellona e ancora Real, due volte in finale contro l’Atletico, se non è egemonia questa) oppure torneranno a trionfare le italiane o le inglesi? E se fosse finalmente l’anno del Paris Saint Germain che ha puntato su Emery, l’allenatore che ha vinto le ultime tre edizioni dell’Europa League?

Fate il vostro pronostico sulla finale!

Buzzoole

Serie B: 12 svincolati da non lasciarsi scappare

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Dal 1° luglio sono effettivamente in possesso della facoltà di firmare con un nuovo club senza dover fare riferimento a terzi, ecco i 12 svincolati più appetibili della Serie B.

Prince-Dèsir Gouano
Con un Torneo di Viareggio (2012) in tasca ed alcune apparizioni in Europa League con la maglia del Rio Ave (2014), al termine di infiniti prestiti, non sempre produttivi, il difensore francese classe ’93 ex Juve e Atalanta è alla ricerca finalmente di un po’ di stabilità. Per molti addetti ai lavori rappresenta un talento ancora inesploso, giocatore forte, dotato di una fisicità importante, ottimi contrasti, ed un’eccellente scelta dei tempi di intervento. Stando alle ultme voci, pare destinato all’estero, ma un’offerta importante dall’Italia potrebbe convincerlo a restare.

Alessandro Longhi
Dopo 5 stagioni in neroverde, 145 presenze, 3 reti e 7 assist, il 27enne terzino sinistro di Desenzano del Garda ha deciso di lasciare Sassuolo, in B è già partita un’asta: il Bari sembra in vantaggio ma non c’è ancora nulla di ufficiale.

Milan Milanovic
Il difensore serbo classe ’91 non ha rinnovato il proprio contratto con il Palermo, tuttavia l’esperienza positiva dello scorso anno in prestito all’Ascoli gli garantirà una vasta gamma di scelta. Sono tanti i club interessati, non è escluso inoltre un ritorno nelle Marche, si tratta di un difensore completo, ex Lokomotiv Mosca, molto abile nel colpo di testa, qualità che lo rende costantemente pericoloso sui calci di fermo.

Alessandro De Vitis
Figlio del celebre Totò, attaccante estremamente opportunista attivo tra gli anni Ottanta e Novanta, Alessandro è una mezzala molto tecnica e dotato di un ottimo tiro dalla distanza. Si è svincolato dalla Sampdoria come da pronostici, ora è pronto per una nuova avventura dopo la splendida stagione vissuta alla Spal, terminata con la tanto agognata promozione in cadetteria.

Fabio Ceravolo
Pescara e Crotone lo seguono da tempo, si parla già di accordi raggiunti, ma finché non verranno messi per iscritto i rumors continueranno a rimbalzare. Il 29enne attaccante scuola Reggina in B rappresenta una certezza, gli ultimi 2 anni a Terni, chiusi entrambi in doppia cifra, fanno passare in secondo piano anche il curioso scandalo hot che lo ha riguardato in primavera, quando alcune sue foto osé sono finite inspiegabilmente su alcuni siti porno americani.

Massimiliano Carlini
Istituzione ciociara, dopo 5 stagioni a Frosinone condite da finali playoff al cardiopalma e storiche promozioni, con un addio polemico, il 29enne esterno romano la scorsa settimana ha deciso di cambiare aria. Su di lui si è già mossa la Salernitana, capace già di accaparrarsi tra gli svincolati calciatori quali Vitale, Laverone e Caccavallo.

MacDonald Mariga
Il centrocampista keniota può vantare nel palmarès una Uefa Champions League ed un Mondiale per club con l’Inter, lo scorso anno è rimasto svincolato a causa del fallimento del Parma, mentre a gennaio ha firmato un contratto semestrale con il Latina contribuendo in maniera importante alla salvezza finale dei laziali. Un centrocampista di sostanza del suo livello impiegherà davvero poco a trovare una nuova squadra.

Felice Piccolo
Il difensore campano scuola Juve possiede l’esperienza di cui avrebbe bisogno qualsiasi compagine cadetta. 32 primavere che hanno vissuto partite in Champions con il Cluj, l’unica stagione in B dei bianconeri allenati da Deschamps, oltre a diverse presenze nelle selezioni giovanili nazionali.

Michele Canini
Pupillo di Ficcadenti, il quale decise di portarlo con sé fino a Tokyo nell’estate del 2014, dopo un’ottima stagione ad Ascoli, svincolatosi definitivamente dall’Atalanta, il difensore bresciano ex Cagliari si candida a comandare la difesa della squadra che deciderà di puntare con maggiore decisione su di lui.

Lino Marzorati
Per chi si diverte a fare il fantacalcio anche in Serie B, Marzorati è il classico difensore da 6-6,5 fisso in pagella. Difensore centrale molto sicuro, zero rischi, pochi malus, bonus quasi inesistenti, salvo sorprese. Mestiere appreso a Milanello ai tempi delle giovanili col Milan e perfezionato tra Empoli, Cagliari e Sassuolo.

Pablo Granoche
Scovato nell’estate 2007 in Messico dalla Triestina di Maran, El Diablo ha a mano a mano conquistato l’Italia. Dopo aver deciso il playout di 2 anni fa contro l’Entella, quest’anno l’attaccante non è riuscito a ripetere l’impresa di salvare il Modena dalla retrocessione. Quale sarà la prossima squadra del miglior marcatore straniero della storia della B?

Andrea Mazzarani
Una delle famose eterne promosse. Argento agli Europei Under 19 2008, trequartista di grande talento, dotato di grande visione di gioco, molto abile nell’aggredire gli spazi e fornire preziosi assist ai compagni, gli è sempre mancato quel qualcosa in più per sfondare, anche per colpa dei suoi crociati maledetti.

L’annuncio di Berlusconi: ‘Milan agli investitori cinesi, 400 milioni nei prossimi due anni’ (VIDEO)

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Italian former Premier and leader of centre-right Forza Italia party Silvio Berlusconi is discharged from San Raffaele Hospital after his June 14 heart surgery, Milan, Italy, 05 July 2016. Berlusconi had the operation to replace a faulty aortic valve that had threatened his life. ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

All’uscita dall’ospedale San Raffaele di Milano, Silvio Berlusconi si è fermato davanti ai microfoni dei giornalisti ed ha annunciato la cessione del Milan ad un gruppo di investitori cinesi: «Vorrei chiudere un periodo di 30 anni con 28 grandissime vittorie, con tanti secondi posti e con un popolo rossonero che è aumentato di numero… Credo che l’ultima scelta sia una scelta importante, quella di consegnare il Milan a chi sia disposto ad investire per farlo tornare ad essere protagonista in Italia, in Europa e nel Mondo. Ho rinunciato a qualunque pretesa di prezzo, ho accettato quello che mi è stato proposto… E ho però preteso che ci sia l’impegno per i nuovi acquirenti, che sono un gruppo di importanti società cinesi, anche a partecipazione statale, di versare nel Milan almeno 400 milioni di euro nei prossimi due anni…». Questo uno stralcio del discorso del presidente rossonero appena dimesso dal periodo di lungodegenza. Un annuncio che anticipa l’ufficialità della chiusura della complessa trattativa tra la società di via Aldo Rossi e il gruppo di società cinesi interessate all’acquisto, rappresentato da Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff.

Riportiamo, di seguito, l’intervista completa a Berlusconi.

Graziano, ti voglio bene

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Foto: Corriere dello Sport

La vita andrebbe presa un po’ così. Con la strafottenza di chi ha capito che non ha senso prendersi sul serio, nemmeno quando sei a un quarto di finale di un Europeo e non hai mai giocato una partita così importante, e fai il bulletto di quartiere contro il portiere più forte del mondo in questo momento. Io ti ho capito, Graziano. Hai avuto paura, probabilmente. Fa paura Neuer, lo sappiamo. Ha parlato a ogni calciatore italiano dal dischetto, ha provato a innervosire il rigorista con quei saltelli, guardando sempre negli occhi l’avversario di turno. Hai deciso di rispondere così, indicandogli come avresti tirato. Il cucchiaio.

La nostra generazione è stata abituata a questo. A essere un po’ irriverente, a sconfiggere i mostri sacri con il sorriso sulle labbra, con quell’aria da chi non se ne importa mai davvero. Come se la vita non c’importasse. Come se fosse tutto uno scherzo, un divertimento. Il calcio, però, è un gioco. Il gioco più bello del mondo. Lo hai guardato negli occhi, hai provato a innervosirlo rispondendo alle sue provocazioni, poi hai allargato troppo la traiettoria. E se lui fosse rimasto fermo, e se tu avessi tirato il rigore mezzo metro più centrale, oggi saresti il simbolo di un’Italia che vuole irridere l’avversario tedesco, il più forte. Oggi saresti il simbolo del nostro modo di intendere la vita.

De Gregori cantava di non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, ma di paura ne hai avuta. L’hai saputa nascondere, e poi è andata male. Siamo in un paese nel quale se fai un cucchiaio in semifinale di un Europeo e ti riesce sei un mito, ma se lo sbagli sei il colpevole di ogni male. E se Totti avesse sbagliato a Euro 2000? La vita è anche questo. Ci siamo gasati con quel gesto. Abbiamo pensato: “Vai, Graziano!”. Nessuno in quel momento aveva da moralizzare. Lasciali parlare, il mio modo di intendere la vita resta quello: “Ti faccio il cucchiaio, rimani centrale”. Prima o poi toccherà a quelli come noi. Nel frattempo, io ti voglio bene Graziano, ma la prossima volta fagli il cucchiaio. Sul serio.

Il valore educativo della sconfitta

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La sconfitta in finale di Coppa America ha spinto Lionel Messi a dare il prematuro addio alla nazionale argentina, ad appena 29 anni. L’intero Paese si è quindi mobilitato per cercare di convincere il fuoriclasse di Rosario a non rinunciare alla maglia della Selección, in una serie di innumerevoli appelli intenti ad esaltare la figura del calciatore più forte del Mondo. Tra questi, il più sentito è sicuramente quello di Yohana Fucks, maestra di Entre Ríos, che ha scritto una lettera emozionante al campione.

Il messaggio dell’educatrice non è però incentrato sulla figura, quanto mai carismatica e popolare, di Messi, ma su quelle che sono le responsabilità conseguenti alla sua fama. Essere il calciatore più forte in circolazione, guadagnare enormi quantità di denaro, possedere una notorietà praticamente smisurata non vuol dire solo ed esclusivamente vincere.

Nella lettera della maestra Yohana: «Potrei parlare del tuo smisurato talento, della fortuna che ho avuto nel poterti ammirare su un campo di calcio, o dell’ammirazione che susciti in ogni parte del mondo. Ma sarebbero frasi già dette. Io ti voglio chiedere aiuto per crescere dei ragazzi che ti vedono come un eroe, un esempio da seguire. Nel mio lavoro metto tutta me stessa, ma so che non potrò mai beneficiare della stessa ammirazione che loro hanno per te. Loro hanno assistito alla tua rinuncia alla Nazionale, ma ti prego di non dare soddisfazione alle persone mediocri e frustrate.

Non te ne andare, non permettere che i miei studenti crescano con la convinzione che in questo Paese vale qualcosa solamente chi arriva primo e vince. Non fargli credere che a vincerla sono le persone invidiose.

Non mollare, non toglierti la maglia dell’Argentina. Quando la indossi ci rappresenti tutti. Non far passare il messaggio che secondo posto vuol dire fallimento, che una persona sia considerata solo per quello che ha vinto. I miei ragazzi devono capire che gli eroi più nobili, che siano medici, soldati o calciatori, sono quelli che pensano al bene di tutti, consapevoli che una vittoria sarà festeggiata da tutti, mentre in caso di sconfitta resteranno da soli. Ma in ogni caso saranno sempre esempi di coraggio, supereranno le difficoltà anche se il resto del mondo sarà sicuro del contrario.

Un giorno otterranno la vittoria più bella di tutte, saranno felici di essere nient’altro che loro stessi, a quel punto non sarà più un problema affrontare i demoni che hanno già sconfitto.

Tutti parlano di palle, io credo nella forza del tuo cuore».

«Secondo posto non vuol dire fallimento»; «una persona non può essere considerata solo per quello che ha vinto»; «gli eroi più nobili sono quelli che pensano al bene di tutti». È raro che qualcuno ce lo ricordi ma, al tempo stesso, così incredibilmente importante. La maestra, l’educatrice Yohana – che Messi lasci l’Argentina o meno – ha dato a tutti una lezione esemplare, che va al di là dello sport e del calcio.

Un vero valore di vita: l’educazione alla sconfitta.

La top 11 della fase a gironi di Euro 2016

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Top 11 gironi Euro 2016
I migliori giocatori dei gironi

Sono scivolati via veloci questi gironi, le prime 36 partite di Euro 2016, e con esse il principio di un’estate piena di calcio e sport come mai prima d’ora. Ai “vagiti” dei tifosi del vecchio continente, rispondono nel nuovo, le macarene notturne dei tifosi sudamericani, che tra una goleada e l’altra, si trovano con la stessa finale di 12 mesi fa: Cile – Argentina.

Se dall’altra parte del mondo si è giunti all’epilogo della Copa, in Europa ci aspettano gli ottavi di finale, con un “leggero” sbilancio della parte destra del tabellone ove si sono concentrate le super potenze, che daranno vita a epiche sfide, tra molti classici come Italia – Spagna (giusto per citare quello che ci tocca da vicino).

Possiamo affermare senza problemi, che i gironi sono stati emozionanti, all’ultimo respiro e pieni di sorprese. Abbiamo visto CR7 sbagliare un rigore decisivo, salvo rifarsi con un gol mozzafiato quando tutto sembrava perso, e trascinare con una doppietta il Portogallo come terzo (in un girone che all’apparenza sembrava morbido) agli ottavi.

Ci siamo deliziati con la classe dei croati, di cui molti di casa nostra, che hanno lasciate qualche briciola contro la Repubblica Ceca, per poi vincere senza pietà contro la Spagna e surclassarla dal punto di vista tattico, con un Perisic strepitoso.

Balzato da un giorno all’altro da incompiuto, a top player.

Ancora la Francia e il suo genio Payet ci hanno incantato, coperto in ogni dove dal motorino Kante, già propulsore alle ali del Leicester. Il Galles poi, ha vinto il proprio girone arrivando ai danni dei cugini inglese, con una coppia Bale – Ramsey in grande spolvero tra gol e assist d’autore.

Abbiamo visto la bella Polonia del bomber Milik, e del portierone Fabiansky, uno che gioca nello Swansea e sa cosa vuol dire sudarsi la “clean sheet” tutte le volte, cosa fatta anche in Francia, al cospetto dell’acerrima Germania e dei suoi campioni più blasonati, che non l’anno spuntata contro il gigante dell’Est-Europa.

Sono stati dei gironi incredibili, ove qualche grande ha deluso, ma tutto sommato sono agli ottavi le 5 superpotenze, e gli outsider come Polonia e Croazia, che prorpio non hanno paura di essere la versione aggiornata della Danimarca del ’92.

Nella nostra squadra, abbiamo voluto premiare i giocatori decisivi, quelli che hanno fatto la differenza pur senza far parte di un collettivo straordinario, e in generale quelli che ci hanno entusiasmato di più, pur essendo alcuni meno attesi, altri chiamati invece a far pesare il loro blasone anche in questa competizione europea, dopo le fatiche di Champions League.

Vediamo chi sono i nostri 11, che abbiamo schierato secondo un inedito e italianissimo 3-5-2

PORTA Fabiański (Poland/Swansea)

DIFESA Srna (Croazia/Shakhtar Donetsk), Bonucci (Italia/Juventus), Koscielny (Francia/Arsenal);

CENTROCAMPO Kante (Francia/Leicester), Payet (Francia/West Ham), Modrić (Croazia/Real M. Kroos(Germania/Real M.), Perišić (Croazia/Inter);

ATTACCO CR7 (Real M.), Bale (Real M.)

ALLENATORE Ante Čačić (Croazia)

In questa squadra c’è molto Real Madrid, non a caso sono i campioni europei uscenti

Juventus, 6 nomi per sostituire Alvaro Morata

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La Juventus saluta Alvaro Morata, che torna al Real Madrid, il quale esercita il diritto di recompra presente nell’accordo per la cessione stipulato ormai due anni fa. Allegri perde uno dei calciatori che avevano fatto meglio negli ultimi 2 anni, un trascinatore nelle notte europee, e un attaccante dal rendimento certo. In tutto questo la Juventus rimane con soli 3 attaccanti in rosa e deve iniziare a pensare a un nome per sostituire lo spagnolo. Abbiamo raccolto le suggestioni del momento.

LUKAKU
In Francia sta facendo bene, è un eterna promessa ma è il momento per lui di consacrarsi definitivamente. Non ha un grandissimo curriculum per una squadra che vuole vincere in Europa ma ha i colpi del fuoriclasse. Se allenato bene può essere un gran colpo.

SANCHEZ
Idea, più che suggestione. Piace tanto a Marotta, anche se il problema è l’ingaggio. Piaceva già qualche anno fa, ma per ragioni economiche il matrimonio non s’è mai fatto. Calciatore diverso da Morata, seconda punta pura, ma con Mandzukic e Dybala ci starebbe bene. Se la Juventus farà uno sforzo economico importante sarà lui il prescelto.

LACAZETTE
E’ arrivato il momento del salto di qualità per un calciatore che in Francia ha fatto bene ma deve misurarsi altrove. Seconda punta, classe 1991, con uno stipendio da 4 milioni di Euro e un cartellino che si aggira sui 40. Giocherebbe nella Juventus molto volentieri.

HIGUAIN
Suggestione fantacalcistica: pagare la clausola di Higuain e ammazzare definitivamente il campionato italiano. Fantacalciomercato, più che mercato, ma è un’idea, non molto realizzabile, in caso di cessione anche di Paul Pogba.

CAVANI
Piace da sempre a Marotta ma come per Sanchez il problema è il costo. Ha uno stipendio da 12 milioni di Euro e il cartellino costa non meno di 45-50 milioni di Euro. Sarebbe un colpaccio, ma senza altre cessioni dolorose non è alla portata di una squadra che ha già speso tanto su Pjanic.

IBRAHIMOVIC

Raiola ci proverà, ma la Juventus è poco convinta. Trattativa ad handicap per ingaggio e motivazioni, eppure sarebbe un matrimonio perfetto. Ibra vuole vincere la Champions League prima di andare a giocare negli Usa, o chissà dove, la Juventus cerca un attaccante che la rinforzi nell’immediato. Ricordate quella vecchia canzone sugli amori e i giri immensi?

Occasioni in Lega Pro: 14 giocatori in scadenza di contratto

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Gianluca Lapadula rappresenta solo l’ultimo dei calciatori partiti dalle categorie inferiori ed arrivati dopo una lunga, estenuante ma preziosa gavetta nel calcio che conta. La provincia come scuola di calcio e scuola di vita, eppure spesso dimenticata. Molti dei giocatori che andremo ad elencare sono giovani in rampa di lancio, pronti ad un grande salto in cadetteria o ad un campionato di vertice in uno dei 3 gironi di Lega Pro, ma ce ne sono anche di esperti, desiderosi di togliersi tante altre soddisfazioni prima di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo. Vere e proprie occasioni, dato che dal 1° luglio saranno ufficialmente svincolati e saranno liberi di accettare le proposte loro più congeniali.

Matteo Chinellato
La stagione a Cuneo è terminata con la retrocessione, tuttavia il centravanti classe ’91 di proprietà del Milan con le sue 12 reti totali è riuscito a rilanciarsi dopo diverse stagioni altalenanti, alcune innocue apparizioni a Milanello ed un campionato Primavera vinto con il Genoa di Perin ed El Shaarawy, e ad attirare l’attenzione di varie squadre, anche di B, visto che fra poco più di una settimana sarà libero di legarsi ad un nuovo club. 188 centimetri che abbinano fisicità ed intelligenza tattica, la Cremonese attualmente è in pole per aggiudicarselo, disperatamente in cerca di un erede del partente bomber Brighenti.

Juri Gonzi
Anche Gonzi è in un certo qual modo legato a Cuneo, squadra che lo ha prelevato nel 2013 dalle giovanili del Siena per poi cederlo dopo un anno alla sua società attuale, il Mantova. Nell’immediato futuro del centrocampista russo classe ’94 però si profila un nuovo cambio di maglia, il tornante destro tuttofare autore di 5 reti quest’anno è una delle rivelazioni del girone A della Lega Pro ed è stato fortemente sondato da diversi club di B e Lega Pro.

Manuel Marras
Uno dei protagonisti della memorabile cavalcata dell’Alessandria in Coppa Italia. Marras, classe ’93 grande amico di Mimmo Criscito, è stato l’eroe del Marassi, con quel gol e quell’assist decisivi nell’ottavo di finale contro il Genoa, squadra che ha imparato a tifare da bambino seguendo il proprio padre in curva, e lo ha fatto nascere calcisticamente tra le proprie fila per poi scartarlo superficialmente. Da lì un prolungato girovagare tra La Spezia, Rimini, Savona e Sudtirol, fino ad Alessandria, città che dopo una stagione esaltante sembra ormai incapace di trattenerlo.

Luca Tremolada
Il trequartista scuola Inter ad Arezzo ha disputato la sua migliore stagione in carriera, sfoderando colpi di gran classe. Doti di rifinitore eccellenti e risapute, confermate dai 7 assist totali, ma Tremolada quest’anno ha stupito per la finalizzazione: 10 reti, tutte di pregevole fattura, grazie a delle doti balistiche fuori dal comune, a conferma di quanto questo ragazzo possa proseguire il proprio percorso di crescita in campionati sempre più prestigiosi.

Salvatore Sandomenico
In questi anni si è affermato come uno dei giocatori più forti dell’intera Lega Pro, più di 20 gol nelle ultime due stagioni per l’esterno d’attacco napoletano(quest’anno con i suoi 13 gol è stato il terzo cannoniere del girone centrale). L’annata con L’Aquila è terminata con una inaspettata sconfitta ai playout, e a Sandomenico, uno dei famosi 300 tesserati del Parma del 2013, la D non può che stargli stretta.

Francesco Dettori
Il faro della Carrarese ha dimostrato tutto il proprio valore nella fase di regia, ed ha segnato anche diversi gol su tiri da lontano. Il talento dell’ex Pescara e Chievo è fuori discussione, sprecato per la Lega Pro, chissà che qualche squadra di B non possa decidere di puntare su di lui nonostante le 33 primavere.

Alessio Campagnacci
Difficile che l’ex giocatore di Perugia, Giulianova e Reggina rinnovi col Benevento. Campagnacci, nonostante quest’anno non abbia vissuto una stagione particolarmente esaltante, soprattutto a causa di alcuni infortuni, è indubbiamente uno degli attaccanti più ambiti della categoria per rapidità e doti tecniche, ha diverse richieste in Lega Pro e sposerà il progetto più allettante.

Davide Moscardelli
L’antidivo per eccellenza è pronto ad una nuova avventura. I due anni a Lecce non sono andati secondo le previsioni: numeri di alta classe, sprazzi di spettacolo, sempre in doppia cifra, ma anche forma fisica non sempre ottimale e prestazioni altalenanti, il risultato è che i salentini hanno mancato di nuovo il tanto atteso ritorno in cadetteria. 36 anni sulle spalle, barba sempre più lunga, il Mosca può fare ancora la differenza, chi lo prenderà farà un affare.

Cosimo Chiricò
L’esterno salentino è arrivato a gennaio al Foggia dal Prato ed è subito diventato un punto fermo di Roberto De Zerbi. A parte qualche alto e basso di troppo, si tratta di un talento puro, uno di quei calciatori talmente imprevedibili da non riuscire a comprendere il motivo per cui non giochi almeno in Serie B. Improbabile per ora la permanenza in Puglia, nonostante la conferma sulla panchina del mentore dell’artefice del gioco più bello e divertente della Lega Pro, Lo Monaco sta facendo di tutto per portarlo a Catania, ma Chiricò è cercato da mezzo stivale.

Simone Ciancio
Il terzino che piace a tutti. Ha già fatto le valigie, al Cosenza ha chiesto almeno due anni di contratto, ma i calabresi sono tuttora fermi su una proposta di rinnovo annuale. Calciatore esperto cresciuto nella Sampdoria che può vantare esperienza in B con Juve Stabia e Cittadella, molto bravo in entrambe le fasi, l’asta è partita, vedremo chi se lo aggiudicherà.

Sergio Contessa
Altro terzino di tutto rilievo, di qualche anno più giovane e maggiormente di spinta e votato all’attacco del precedente. Ben 9 gli assist in stagione con la Juve Stabia, i suoi cross col mancino sono quelli che vorrebbero raccogliere tutti gli attaccanti, a volte può bastare davvero poco per buttarla dentro.

Alain Baclet
L’eroe dei playout contro il Melfi lascerà sicuramente il Martina Franca. I suoi 13 centri, le sue capacità da leader e qualità, gli hanno permesso di rilanciarsi dopo la deludente esperienza con la Pro Patria, e gli garantiranno un posto nell’attacco di una big.

Sergio Viotti

Anche lui ha giocato l’ultima stagione a Martina Franca: portiere con un passato in A e B, nonostante l’età tutto sommato ancora giovane. Già a Gennaio era conteso da tanti club di Serie B e potrebbe provare il salto di categoria, dopo un campionato straordinario giocato in Valle d’Itria. Serie B o big di uno dei tre gironi.

Daniel Onescu
Esterno di centrocampo e d’attacco, ha giocato con la Fidelis Andria nell’ultima stagione ma non ha ancora rinnovato. Calciatore duttile, capace di fare tutta la fascia. Può essere una buona soluzione per le squadre che giocano con il centrocampo a 5.

Premier League, 6 giocatori under-23 che servirebbero alle italiane

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Foto: Harry Kane (Gareth Copley/Getty Images Europe)

La redazione di Blogdicalcio.it ha selezionato 6 giocatori under-23 provenienti dalla Premier League che per varie ragioni rappresenterebbero degli ottimi affari per le squadre italiane.

Harry Kane, Tottenham
L’attaccante ventiduenne nella passata stagione ha confermato le proprie abilità, superando per il secondo anno consecutivo la quota di venti marcature stagionali. Più di esplosione sarebbe opportuno parlare di conferma e alla luce di ciò le italiane dovrebbero per lo meno farci un pensierino. Sia chiaro che visto l’aumento di valore a cui il giocatore è andato incontro, si tratterebbe di un potenziale acquisto solo per le big, Juventus in primis, considerata la partenza ormai sicura di Morata. Ma occhio anche a Inter e Roma, soprattutto in caso di partenze di Icardi e Dzeko.

John Stones, Everton
Per il giovane difensore si preannuncia un’altra estate infuocata in chiave mercato. Dopo aver visto saltare il proprio trasferimento al Chelsea per un soffio nella passata stagione, da qualche settimana in Inghilterra si parla di un interessamento da Manchester, sponda City, con il nuovo tecnico Per Guardiola fortemente deciso a portare il giocatore all’ombra dell’Ethiad Stadium. Ma fino ad oggi si è trattato solo di voci, ecco perché le italiane potrebbero ancora fiondarsi sul giocatore, ma data l’importanza economica del trasferimento solo in caso di partenze illustri nel reparto arretrato.

Ross Barkley, Everton
Anche lui talentuoso giocatore dell’Everton e impegnato con la selezione inglese agli Europei. Si tratta di un giocatore che per fisico ricorda il gallese Gareth Bale e non è un caso che lo stesso ct Roy Hodgson lo stia provando in allenamento in un ruolo simile a quello del giocatore del Real Madrid, seppur con le dovute differenze.

Memphis Depay, Manchester United
L’ala sinistra olandese è stata inserita da Mourinho nella lista dei giocatori cedibili. Il tecnico portoghese gli rimprovera un rendimento non all’altezza delle aspettative e scarsa solidità dal punto di vista mentale. Ecco perché le italiane potrebbero fiondarsi sul giocatore, in fondo si tratterebbe di un acquisto a prezzo di saldo, ma dal buon potenziale.

Kurt Zouma, Chelsea
Il giovane difensore ventunenne, attualmente infortunato, all’indomani del suo trasferimento al Chelsea datato inverno 2014 ma concretizzatosi l’estate successiva ha inizialmente patito il peso dei 14 milioni versati dai blues al Saint-Etienne per assicurarsi le sue prestazioni. Dopo le difficoltà iniziali il francesino ha mostrato netti miglioramenti, ma ha pur sempre patito la spietata concorrenza nella retroguardia del club inglese. Le italiane potrebbero assicurarsi le sue prestazioni in prestito, ma anche a titolo definitivo.

Alex Oxlade-Chamberlain, Arsenal
L’agile esterno destro inglese, cresciuto nell’Arsenal, nelle ultime stagioni ha vissuto un vistoso calo di rendimento che lo ha pian piano relegato dal campo alla panchina dei gunners. Ecco perché il suo trasferimento, un tempo inimmaginabile, appare tutt’altro che irrealizzabile. Si tratterebbe comunque di un giocatore del buon potenziale e bisognoso di ritrovare solo fiducia in sé stesso.