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Vediamo chi potrebbe essere il vincitore della Premier League

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Il campionato inglese è molto importante per questo conoscere il potrebbe rendere più semplice creare dei pronostici in grado di arrivare il più vicino ad una scommessa vincente. Quest’anno tra le matricole vi sono squadre che potrebbero diventare delle vere e proprie mine vaganti perché sono in grado di fare la partita della vita e far saltare una scommessa che poteva sembrare abbastanza facile da vincere mentre alcune squadre che potevano sembrare in grado di ottenere delle ottime prestazioni stanno deludendo molto. Bisognerà quindi vedere come muoversi in questa difficile partita.

Per riuscire ad individuare il vincitore Premier League potrebbe portare ad alcuni problemi abbastanza seri perché quest’anno le squadre non stanno ottenerndo i risultati che tutti si immaginavano, anche se è possibile che col passar del tempo le cose vadano a sistemarsi da sole. In effetti vi sono squadre molto blasonate che stanno ottenendo sei risultati a dir poco sotto tutte le aspettative. Un esempio abbastanza interessante è rappresentato dall’Arsenal, un’ex squadra di grande livello, che sta arrancando più del necessario andando a lottare per la salvezza mentre le due squadre di Manchester sia lo United sia il City sono tra le prime cinque squadre del campionato ed il Liverpool al secondo posto. Il Chelsea è attualmente al sesto posto quindi, almeno per ora, fuori dalle competizioni europee. Nella parte bassa della classifica il Crystal Palace ed il West Ham sono in piena zona retrocessione. Un discorso particolare è rappresentato dall’Huddersfield che appena salito nella massima divisione sta ottenendo dei risultati molto apprezzabili piazzandosi al terzo posto. Una cosa molto da tenere in grande attenzione è il fatto che il Manchester United ed il Liverpool a casa stanno ottenendo dei risultati molto apprezzabili dimostrando molto bene la loro forza mentre i citizens sembrano essere più forti in trasferta. Un’altra sorpresa in negativo è rappresentata dall’Everton che, in base alla campagna acquisti fatta, non sta andando oltre alla metà bassa della classifica. Altra cosa molto interessante è rappresentata dal fatto che solo il West Ham ha terminato tutte le sue partite con un’elevata somma di reti anche se il Manchester United, l’Arsenal, il Chelsea ed il Liverpool hanno concluso la maggioranza delle loro gare con l’over 2.5 mentre la maggioranza stanno segnando molto poco fino ad arrivare all’Everton, lo Stoke, il West Brom ed il Brighton con tutte le partite terminate con l’under 2,5.

Chi sarà il vincitore Premier League? Non è ancora molto facile da dire perché vi sono ancora molte partite da disputare e probabilmente le cose si evolveranno in un modo oppure in un altro. Per ora quello che abbiamo fatto in questo articolo è determinare l’andamento di queste partite fermo restando che il campionato inglese è sempre molto complicato da decifrare. Per concludere è bene ricordare che non si dovrebbe mai esagerare con le scommesse sportive in modo da non creare dei seri problemi a sé stessi ed agli altri perché questo comportamento potrebbe creare una vera e propria dipendenza.

Il bonus benvenuto calcio è un ottimo modo per ottenere del credito in più

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Il bonus benvenuto calcio rappresenta una promozione molto interessante per poter effettuare ulteriori scommesse sportive anche se bisogna seguire molto bene alcune regole che tutti i bookie online impongono a tutti i giocatori pena la decadenza della promozione. Coloro che hanno una minima dimestichezza con le agenzie di scommesse online hanno ben chiari alcuni temini perché sono la regola per tutte queste aziende quindi tendono a ripetersi. In questa mini guida andremo ad analizzare questa terminologia in modo tale che vi sia un controllo maggiore su questa attività.

Quando si parla di bonus benvenuto calcio non si può tralasciare la prima condizione rappresentata dal massimale di rimborso. Ciò significa che una volta effettuato il versamento non si potrà ottenere una cifra maggiore del massimo consentito, la somma viene sempre indicata mlto bene quindi non c’è pericolo di sbagliarsi. La percentuale di rimborso invece indica quanto verrà accreditato all’utente e questa è l’unica parte che può variare in base ai bookie poiché alcuni offrono il 100% mentre altri 150% anche se vi sono alcuni che offrono una percentuale minore ma con un bonus senza versamento. In effetti il bonus di benvenuto si attiva al primo versamento qualificante. Questo è un altro punto essenziale della promozione perché per poter ottenere questa promozione è necessario versare una somma di denaro, chiamata versamento qualificante, prestabilita che, di solito, parte da un minimo di dieci euro fino ad un massimo di cento. Dopo aver fatto il versamento si avranno a disposizione sette giorni per richiedere il bonus e per farlo è necessario Oltre i cento euro non vengono più calcolati per il bonus. L’importanza di controllare bene le condizioni sta nel fatto che per accedere a queste promozioni molto spesso non tutti i portafogli online vengono riconosciuti per questo scopo. Inoltre ogni giocatore può avere attiva una sola promozione alla volta quindi sarà necessario concludere prima quella in corso per poi passare ad un’altra. E’ inoltre interessante tenere presente che il versamento qualificante bisogna parlare dei reguisiti di puntata che dovranno essere soddisfatti entro e non oltre i novanta giorni per renderlo prelevabile. Vi sono quindi alcune scommesse che non vengono calcolate come le doppie chance: 1X, X2 e 12 oppure la somma gol asiatica e Handicap asiatico.

Normalmente queste sono le regole che devono essere seguite per vedersi accreditare e rendere successivamente prelevabile il nostro bonus di benvenuto calcio. La cosa principale è comunque sapere quando fermarsi e non esagerare mai con le scommesse sportive ed i giochi online in modo tale che il gioco non venga snaturato esagerando con le giocate. Se si porta avanti un comportamento errato si rischia di sviluppare una vera e propria dipendenza che potrebbe, col tempo, distruggere tutto ciò che si è creato. E’ bene inoltre ricordare che la dipendenza andrà a creare problemi non solo a chi gioca ma anche a tutti coloro che hanno stretto un legame di qualsiasi tipo col giocatore.

Il Calcio Squisito

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In questa nuova stagione di Champions League il calcio sposa la buona cucina: per l’attesissima partita Juventus-Porto del 14
marzo la rete di truck Food Truck Nation
, paladina dello street food di qualità, si unisce per un’appetitosa iniziativa al portale
SportAround, che permette di trovare i locali più cool attorno a sé dove vedere il calcio (ed altri 8 sport!) con gli amici.

Per ogni partita un truck verrà abbinato ad un pub dove – naturalmente! – andrà in onda il match.
Per Juve-Porto sarà il truck Spy Food ad aprire le danze insieme al pub Re Artù (Corso Lodi 52, Milano), allietando la serata
dei tifosi con un’ampia selezione di panini speciali.

Ma c’è di più! Prenotandosi tramite l’app SportAround e portando con sé accessori e vessilli bianconeri, gli ospiti potranno
gustare il panino “Allegri’s Watch”, creato appositamente per questa speciale occasione, insieme alla birra HB media bionda
all’eccezionale prezzo di €10 (invece di €14).

Tra l’irresistibile tripudio di sapori del burger di maiale abbinato a formaggio bianco spalmabile, patè di olive nere e insalata
iceberg, accompagnato dalla “bionda per eccellenza”, la partita prenderà tutto un altro… gusto!

Juventus Porto
14/03/2017 ore 20.45
Re Artù Café, Corso Lodi 52, Milano
Prenotazioni su SportAround

Champions League da ricordare

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Le finali di Coppa dei Campioni, Champions League dal 1992, hanno regalato tante partite memorabili. Ne spiccano tre in particolare, forse le più spettacolari in assoluto: l’attacco più letale mai esistito, il ribaltone più mozzafiato e la rimonta più coraggiosa.

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La Goleada
Real Madrid – Eintracht Francoforte 7 a 3, 18 maggio 1960

In tribuna, in mezzo a 127.621 spettatori, record per una finale europea, c’è anche il diciottenne Alex Ferguson, all’epoca attaccante del Queen’s Park Rangers. Assiste alla demolizione di buon Eintracht Francoforte a opera del Real Madrid, squadra al proprio apice, già vincitrice di quattro titoli europei consecutivi e dotata forse del miglior attacco nella storia del calcio di club: Ferenc Puskas, Alfredo Di Stefano e Francisco Gento. L’Eintracht passa in vantaggio con Richard Kress, ma quando i tedeschi riescono a mettere in porta un altro pallone, a venti minuti dalla fine, il Real ha già in cassaforte sei reti, di cui quattro realizzate da Puskas. Lui e Di Stefano, autore di una tripletta, sono irresistibili, abilmente favoriti dalla creatività di Gento. È già la quinta Coppa per il Real Madrid, che ne vincerà altre 6, le ultime due contro l’Atletico Madrid (2014 e 2016)

Fonte: www.dailymail.co.uk
Fonte: www.dailymail.co.uk

Il Ribaltone
Manchester United – Bayern Monaco 2 a 1, 26 maggio 1999

Questa volta Sir. Alex Ferguson non è uno spettatore, ma l’allenatore dello United. Gli ultimi tre minuti dell’ultima Champions League del 20° secolo sono stati tra i più emozionanti nella storia del torneo. Il Manchester United, prima squadra inglese in finale dopo quasi 15 anni, ha già vinto campionato e FA Cup, e punta al primo triplete. Sulla sua strada c’è il Bayern, in cerca dello stesso risultato, che passa presto in vantaggio con una punizione di Mario Basler e colpisce due volte i legni. I Tedeschi sembrano avere la situazione sotto controllo, addirittura vanno vicini al raddoppio con una traversa colpita da Jancker. Ma nei minuti di recupero Teddy Sheringham segna un goal rocambolesco dopo un calcio d’angolo e poi, quando mancano pochi secondi allo scadere, Ole Gunnar Solskjaer segna da distanza ravvicinata e regala la vittoria allo United. Il Bayern, squadra incredibilmente orgogliosa, si rifarà la stagione successiva, battendo il Valencia a Milano.

La Remuntada
Milan – Liverpool 3 a 3, 25 maggio 2005

Un goal di Paolo Maldini al primo minuto sottolinea subito la presunta superiorità del Milan sul Liverpool, e altri due goal segnati poco prima dell’intervallo dall’attaccante Hernan Crespo sembrano chiudere i conti con i Reds. All’inizio del secondo tempo Rafa Benitez effettua un cambio della disperazione, per evitare di prendere altri gol inserisce un difensore e passa a tre. Gerrard segna per il Liverpool dando il via ad una rimonta da tre goal in sei minuti, che porta ai supplementari. Trenta minuti di nervosismo senza altre reti e con una incredibile parata di Dudek su Sheva. Si va ai rigori. Il Liverpool non perde la testa, mentre il Milan è fiacco. È ancora Dudek a fermare Schevchenko e regalare al Liverpool la Champions, in una partita ribattezzata “Il miracolo di Istanbul”.

Chi vincerà questa edizione della Champions League? Sarà ancora l’anno di una spagnola (le ultime tre edizioni sono state vinte da Real Madrid, Barcellona e ancora Real, due volte in finale contro l’Atletico, se non è egemonia questa) oppure torneranno a trionfare le italiane o le inglesi? E se fosse finalmente l’anno del Paris Saint Germain che ha puntato su Emery, l’allenatore che ha vinto le ultime tre edizioni dell’Europa League?

Fate il vostro pronostico sulla finale!

Buzzoole

Serie B: 12 svincolati da non lasciarsi scappare

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Dal 1° luglio sono effettivamente in possesso della facoltà di firmare con un nuovo club senza dover fare riferimento a terzi, ecco i 12 svincolati più appetibili della Serie B.

Prince-Dèsir Gouano
Con un Torneo di Viareggio (2012) in tasca ed alcune apparizioni in Europa League con la maglia del Rio Ave (2014), al termine di infiniti prestiti, non sempre produttivi, il difensore francese classe ’93 ex Juve e Atalanta è alla ricerca finalmente di un po’ di stabilità. Per molti addetti ai lavori rappresenta un talento ancora inesploso, giocatore forte, dotato di una fisicità importante, ottimi contrasti, ed un’eccellente scelta dei tempi di intervento. Stando alle ultme voci, pare destinato all’estero, ma un’offerta importante dall’Italia potrebbe convincerlo a restare.

Alessandro Longhi
Dopo 5 stagioni in neroverde, 145 presenze, 3 reti e 7 assist, il 27enne terzino sinistro di Desenzano del Garda ha deciso di lasciare Sassuolo, in B è già partita un’asta: il Bari sembra in vantaggio ma non c’è ancora nulla di ufficiale.

Milan Milanovic
Il difensore serbo classe ’91 non ha rinnovato il proprio contratto con il Palermo, tuttavia l’esperienza positiva dello scorso anno in prestito all’Ascoli gli garantirà una vasta gamma di scelta. Sono tanti i club interessati, non è escluso inoltre un ritorno nelle Marche, si tratta di un difensore completo, ex Lokomotiv Mosca, molto abile nel colpo di testa, qualità che lo rende costantemente pericoloso sui calci di fermo.

Alessandro De Vitis
Figlio del celebre Totò, attaccante estremamente opportunista attivo tra gli anni Ottanta e Novanta, Alessandro è una mezzala molto tecnica e dotato di un ottimo tiro dalla distanza. Si è svincolato dalla Sampdoria come da pronostici, ora è pronto per una nuova avventura dopo la splendida stagione vissuta alla Spal, terminata con la tanto agognata promozione in cadetteria.

Fabio Ceravolo
Pescara e Crotone lo seguono da tempo, si parla già di accordi raggiunti, ma finché non verranno messi per iscritto i rumors continueranno a rimbalzare. Il 29enne attaccante scuola Reggina in B rappresenta una certezza, gli ultimi 2 anni a Terni, chiusi entrambi in doppia cifra, fanno passare in secondo piano anche il curioso scandalo hot che lo ha riguardato in primavera, quando alcune sue foto osé sono finite inspiegabilmente su alcuni siti porno americani.

Massimiliano Carlini
Istituzione ciociara, dopo 5 stagioni a Frosinone condite da finali playoff al cardiopalma e storiche promozioni, con un addio polemico, il 29enne esterno romano la scorsa settimana ha deciso di cambiare aria. Su di lui si è già mossa la Salernitana, capace già di accaparrarsi tra gli svincolati calciatori quali Vitale, Laverone e Caccavallo.

MacDonald Mariga
Il centrocampista keniota può vantare nel palmarès una Uefa Champions League ed un Mondiale per club con l’Inter, lo scorso anno è rimasto svincolato a causa del fallimento del Parma, mentre a gennaio ha firmato un contratto semestrale con il Latina contribuendo in maniera importante alla salvezza finale dei laziali. Un centrocampista di sostanza del suo livello impiegherà davvero poco a trovare una nuova squadra.

Felice Piccolo
Il difensore campano scuola Juve possiede l’esperienza di cui avrebbe bisogno qualsiasi compagine cadetta. 32 primavere che hanno vissuto partite in Champions con il Cluj, l’unica stagione in B dei bianconeri allenati da Deschamps, oltre a diverse presenze nelle selezioni giovanili nazionali.

Michele Canini
Pupillo di Ficcadenti, il quale decise di portarlo con sé fino a Tokyo nell’estate del 2014, dopo un’ottima stagione ad Ascoli, svincolatosi definitivamente dall’Atalanta, il difensore bresciano ex Cagliari si candida a comandare la difesa della squadra che deciderà di puntare con maggiore decisione su di lui.

Lino Marzorati
Per chi si diverte a fare il fantacalcio anche in Serie B, Marzorati è il classico difensore da 6-6,5 fisso in pagella. Difensore centrale molto sicuro, zero rischi, pochi malus, bonus quasi inesistenti, salvo sorprese. Mestiere appreso a Milanello ai tempi delle giovanili col Milan e perfezionato tra Empoli, Cagliari e Sassuolo.

Pablo Granoche
Scovato nell’estate 2007 in Messico dalla Triestina di Maran, El Diablo ha a mano a mano conquistato l’Italia. Dopo aver deciso il playout di 2 anni fa contro l’Entella, quest’anno l’attaccante non è riuscito a ripetere l’impresa di salvare il Modena dalla retrocessione. Quale sarà la prossima squadra del miglior marcatore straniero della storia della B?

Andrea Mazzarani
Una delle famose eterne promosse. Argento agli Europei Under 19 2008, trequartista di grande talento, dotato di grande visione di gioco, molto abile nell’aggredire gli spazi e fornire preziosi assist ai compagni, gli è sempre mancato quel qualcosa in più per sfondare, anche per colpa dei suoi crociati maledetti.

L’annuncio di Berlusconi: ‘Milan agli investitori cinesi, 400 milioni nei prossimi due anni’ (VIDEO)

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Italian former Premier and leader of centre-right Forza Italia party Silvio Berlusconi is discharged from San Raffaele Hospital after his June 14 heart surgery, Milan, Italy, 05 July 2016. Berlusconi had the operation to replace a faulty aortic valve that had threatened his life. ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

All’uscita dall’ospedale San Raffaele di Milano, Silvio Berlusconi si è fermato davanti ai microfoni dei giornalisti ed ha annunciato la cessione del Milan ad un gruppo di investitori cinesi: «Vorrei chiudere un periodo di 30 anni con 28 grandissime vittorie, con tanti secondi posti e con un popolo rossonero che è aumentato di numero… Credo che l’ultima scelta sia una scelta importante, quella di consegnare il Milan a chi sia disposto ad investire per farlo tornare ad essere protagonista in Italia, in Europa e nel Mondo. Ho rinunciato a qualunque pretesa di prezzo, ho accettato quello che mi è stato proposto… E ho però preteso che ci sia l’impegno per i nuovi acquirenti, che sono un gruppo di importanti società cinesi, anche a partecipazione statale, di versare nel Milan almeno 400 milioni di euro nei prossimi due anni…». Questo uno stralcio del discorso del presidente rossonero appena dimesso dal periodo di lungodegenza. Un annuncio che anticipa l’ufficialità della chiusura della complessa trattativa tra la società di via Aldo Rossi e il gruppo di società cinesi interessate all’acquisto, rappresentato da Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff.

Riportiamo, di seguito, l’intervista completa a Berlusconi.

Graziano, ti voglio bene

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Foto: Corriere dello Sport

La vita andrebbe presa un po’ così. Con la strafottenza di chi ha capito che non ha senso prendersi sul serio, nemmeno quando sei a un quarto di finale di un Europeo e non hai mai giocato una partita così importante, e fai il bulletto di quartiere contro il portiere più forte del mondo in questo momento. Io ti ho capito, Graziano. Hai avuto paura, probabilmente. Fa paura Neuer, lo sappiamo. Ha parlato a ogni calciatore italiano dal dischetto, ha provato a innervosire il rigorista con quei saltelli, guardando sempre negli occhi l’avversario di turno. Hai deciso di rispondere così, indicandogli come avresti tirato. Il cucchiaio.

La nostra generazione è stata abituata a questo. A essere un po’ irriverente, a sconfiggere i mostri sacri con il sorriso sulle labbra, con quell’aria da chi non se ne importa mai davvero. Come se la vita non c’importasse. Come se fosse tutto uno scherzo, un divertimento. Il calcio, però, è un gioco. Il gioco più bello del mondo. Lo hai guardato negli occhi, hai provato a innervosirlo rispondendo alle sue provocazioni, poi hai allargato troppo la traiettoria. E se lui fosse rimasto fermo, e se tu avessi tirato il rigore mezzo metro più centrale, oggi saresti il simbolo di un’Italia che vuole irridere l’avversario tedesco, il più forte. Oggi saresti il simbolo del nostro modo di intendere la vita.

De Gregori cantava di non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, ma di paura ne hai avuta. L’hai saputa nascondere, e poi è andata male. Siamo in un paese nel quale se fai un cucchiaio in semifinale di un Europeo e ti riesce sei un mito, ma se lo sbagli sei il colpevole di ogni male. E se Totti avesse sbagliato a Euro 2000? La vita è anche questo. Ci siamo gasati con quel gesto. Abbiamo pensato: “Vai, Graziano!”. Nessuno in quel momento aveva da moralizzare. Lasciali parlare, il mio modo di intendere la vita resta quello: “Ti faccio il cucchiaio, rimani centrale”. Prima o poi toccherà a quelli come noi. Nel frattempo, io ti voglio bene Graziano, ma la prossima volta fagli il cucchiaio. Sul serio.

Il valore educativo della sconfitta

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La sconfitta in finale di Coppa America ha spinto Lionel Messi a dare il prematuro addio alla nazionale argentina, ad appena 29 anni. L’intero Paese si è quindi mobilitato per cercare di convincere il fuoriclasse di Rosario a non rinunciare alla maglia della Selección, in una serie di innumerevoli appelli intenti ad esaltare la figura del calciatore più forte del Mondo. Tra questi, il più sentito è sicuramente quello di Yohana Fucks, maestra di Entre Ríos, che ha scritto una lettera emozionante al campione.

Il messaggio dell’educatrice non è però incentrato sulla figura, quanto mai carismatica e popolare, di Messi, ma su quelle che sono le responsabilità conseguenti alla sua fama. Essere il calciatore più forte in circolazione, guadagnare enormi quantità di denaro, possedere una notorietà praticamente smisurata non vuol dire solo ed esclusivamente vincere.

Nella lettera della maestra Yohana: «Potrei parlare del tuo smisurato talento, della fortuna che ho avuto nel poterti ammirare su un campo di calcio, o dell’ammirazione che susciti in ogni parte del mondo. Ma sarebbero frasi già dette. Io ti voglio chiedere aiuto per crescere dei ragazzi che ti vedono come un eroe, un esempio da seguire. Nel mio lavoro metto tutta me stessa, ma so che non potrò mai beneficiare della stessa ammirazione che loro hanno per te. Loro hanno assistito alla tua rinuncia alla Nazionale, ma ti prego di non dare soddisfazione alle persone mediocri e frustrate.

Non te ne andare, non permettere che i miei studenti crescano con la convinzione che in questo Paese vale qualcosa solamente chi arriva primo e vince. Non fargli credere che a vincerla sono le persone invidiose.

Non mollare, non toglierti la maglia dell’Argentina. Quando la indossi ci rappresenti tutti. Non far passare il messaggio che secondo posto vuol dire fallimento, che una persona sia considerata solo per quello che ha vinto. I miei ragazzi devono capire che gli eroi più nobili, che siano medici, soldati o calciatori, sono quelli che pensano al bene di tutti, consapevoli che una vittoria sarà festeggiata da tutti, mentre in caso di sconfitta resteranno da soli. Ma in ogni caso saranno sempre esempi di coraggio, supereranno le difficoltà anche se il resto del mondo sarà sicuro del contrario.

Un giorno otterranno la vittoria più bella di tutte, saranno felici di essere nient’altro che loro stessi, a quel punto non sarà più un problema affrontare i demoni che hanno già sconfitto.

Tutti parlano di palle, io credo nella forza del tuo cuore».

«Secondo posto non vuol dire fallimento»; «una persona non può essere considerata solo per quello che ha vinto»; «gli eroi più nobili sono quelli che pensano al bene di tutti». È raro che qualcuno ce lo ricordi ma, al tempo stesso, così incredibilmente importante. La maestra, l’educatrice Yohana – che Messi lasci l’Argentina o meno – ha dato a tutti una lezione esemplare, che va al di là dello sport e del calcio.

Un vero valore di vita: l’educazione alla sconfitta.

La top 11 della fase a gironi di Euro 2016

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Top 11 gironi Euro 2016
I migliori giocatori dei gironi

Sono scivolati via veloci questi gironi, le prime 36 partite di Euro 2016, e con esse il principio di un’estate piena di calcio e sport come mai prima d’ora. Ai “vagiti” dei tifosi del vecchio continente, rispondono nel nuovo, le macarene notturne dei tifosi sudamericani, che tra una goleada e l’altra, si trovano con la stessa finale di 12 mesi fa: Cile – Argentina.

Se dall’altra parte del mondo si è giunti all’epilogo della Copa, in Europa ci aspettano gli ottavi di finale, con un “leggero” sbilancio della parte destra del tabellone ove si sono concentrate le super potenze, che daranno vita a epiche sfide, tra molti classici come Italia – Spagna (giusto per citare quello che ci tocca da vicino).

Possiamo affermare senza problemi, che i gironi sono stati emozionanti, all’ultimo respiro e pieni di sorprese. Abbiamo visto CR7 sbagliare un rigore decisivo, salvo rifarsi con un gol mozzafiato quando tutto sembrava perso, e trascinare con una doppietta il Portogallo come terzo (in un girone che all’apparenza sembrava morbido) agli ottavi.

Ci siamo deliziati con la classe dei croati, di cui molti di casa nostra, che hanno lasciate qualche briciola contro la Repubblica Ceca, per poi vincere senza pietà contro la Spagna e surclassarla dal punto di vista tattico, con un Perisic strepitoso.

Balzato da un giorno all’altro da incompiuto, a top player.

Ancora la Francia e il suo genio Payet ci hanno incantato, coperto in ogni dove dal motorino Kante, già propulsore alle ali del Leicester. Il Galles poi, ha vinto il proprio girone arrivando ai danni dei cugini inglese, con una coppia Bale – Ramsey in grande spolvero tra gol e assist d’autore.

Abbiamo visto la bella Polonia del bomber Milik, e del portierone Fabiansky, uno che gioca nello Swansea e sa cosa vuol dire sudarsi la “clean sheet” tutte le volte, cosa fatta anche in Francia, al cospetto dell’acerrima Germania e dei suoi campioni più blasonati, che non l’anno spuntata contro il gigante dell’Est-Europa.

Sono stati dei gironi incredibili, ove qualche grande ha deluso, ma tutto sommato sono agli ottavi le 5 superpotenze, e gli outsider come Polonia e Croazia, che prorpio non hanno paura di essere la versione aggiornata della Danimarca del ’92.

Nella nostra squadra, abbiamo voluto premiare i giocatori decisivi, quelli che hanno fatto la differenza pur senza far parte di un collettivo straordinario, e in generale quelli che ci hanno entusiasmato di più, pur essendo alcuni meno attesi, altri chiamati invece a far pesare il loro blasone anche in questa competizione europea, dopo le fatiche di Champions League.

Vediamo chi sono i nostri 11, che abbiamo schierato secondo un inedito e italianissimo 3-5-2

PORTA Fabiański (Poland/Swansea)

DIFESA Srna (Croazia/Shakhtar Donetsk), Bonucci (Italia/Juventus), Koscielny (Francia/Arsenal);

CENTROCAMPO Kante (Francia/Leicester), Payet (Francia/West Ham), Modrić (Croazia/Real M. Kroos(Germania/Real M.), Perišić (Croazia/Inter);

ATTACCO CR7 (Real M.), Bale (Real M.)

ALLENATORE Ante Čačić (Croazia)

In questa squadra c’è molto Real Madrid, non a caso sono i campioni europei uscenti

Juventus, 6 nomi per sostituire Alvaro Morata

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La Juventus saluta Alvaro Morata, che torna al Real Madrid, il quale esercita il diritto di recompra presente nell’accordo per la cessione stipulato ormai due anni fa. Allegri perde uno dei calciatori che avevano fatto meglio negli ultimi 2 anni, un trascinatore nelle notte europee, e un attaccante dal rendimento certo. In tutto questo la Juventus rimane con soli 3 attaccanti in rosa e deve iniziare a pensare a un nome per sostituire lo spagnolo. Abbiamo raccolto le suggestioni del momento.

LUKAKU
In Francia sta facendo bene, è un eterna promessa ma è il momento per lui di consacrarsi definitivamente. Non ha un grandissimo curriculum per una squadra che vuole vincere in Europa ma ha i colpi del fuoriclasse. Se allenato bene può essere un gran colpo.

SANCHEZ
Idea, più che suggestione. Piace tanto a Marotta, anche se il problema è l’ingaggio. Piaceva già qualche anno fa, ma per ragioni economiche il matrimonio non s’è mai fatto. Calciatore diverso da Morata, seconda punta pura, ma con Mandzukic e Dybala ci starebbe bene. Se la Juventus farà uno sforzo economico importante sarà lui il prescelto.

LACAZETTE
E’ arrivato il momento del salto di qualità per un calciatore che in Francia ha fatto bene ma deve misurarsi altrove. Seconda punta, classe 1991, con uno stipendio da 4 milioni di Euro e un cartellino che si aggira sui 40. Giocherebbe nella Juventus molto volentieri.

HIGUAIN
Suggestione fantacalcistica: pagare la clausola di Higuain e ammazzare definitivamente il campionato italiano. Fantacalciomercato, più che mercato, ma è un’idea, non molto realizzabile, in caso di cessione anche di Paul Pogba.

CAVANI
Piace da sempre a Marotta ma come per Sanchez il problema è il costo. Ha uno stipendio da 12 milioni di Euro e il cartellino costa non meno di 45-50 milioni di Euro. Sarebbe un colpaccio, ma senza altre cessioni dolorose non è alla portata di una squadra che ha già speso tanto su Pjanic.

IBRAHIMOVIC

Raiola ci proverà, ma la Juventus è poco convinta. Trattativa ad handicap per ingaggio e motivazioni, eppure sarebbe un matrimonio perfetto. Ibra vuole vincere la Champions League prima di andare a giocare negli Usa, o chissà dove, la Juventus cerca un attaccante che la rinforzi nell’immediato. Ricordate quella vecchia canzone sugli amori e i giri immensi?