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1^ giornata Serie A | La top 11

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Volge al termine la prima giornata del campionato di Serie A 2015/16. Tante le sorprese, in un turno che ha visto faticare parecchio le grandi e fatto gioire considerevolmente molte(non tutte) le medio-piccole. A cominciare da Sassuolo e Udinese, capaci di avere la meglio contro Napoli e Juventus, o il Verona in grado di fermare sull’1-1 la Roma di Garcia. Degna di nota è anche l’affermazione della Fiorentina sul Milan (2-0), cosi come quella della Sampdoria sul bistrattato Carpi (5-2, gara letteralmente dominata dai blucerchiati). Sfortunata, invece, è la prima in A del Frosinone, uscito sconfitto dal Matusa per 1-2 contro il Torino, pur non sfigurando affatto. Si salvano soltanto Inter (1-0 all’Atalanta) e Lazio (2-1 al Bologna).
Quale, dunque, la Top 11 di questa 1^ giornata di campionato? Blogdicalcio.it la presenta per voi:

3-4-3
Viviano (portiere, Sampdoria)
Un portiere dalle qualità indiscutibili, uno dei migliori in Italia. Ma nella serata di ieri – complice anche un avversario forse un po’ troppo morbido – è riuscito ad esaltarsi alla grande, contribuendo a rafforzare l’esaltante cinquina blucerchiata. Decisivo su almeno un paio di occasioni carpigiane nella ripresa, in pieno recupero para anche un calcio di rigore a Lazzari, uomo più esperto della squadra di Castori e vicinissimo alla doppietta in campionato.

El Kaoutari (difensore, Palermo)
L’uomo della provvidenza. Risolve una partita che, alla luce di quanto prodotto dalle due squadre, si era ormai incanalata verso il pareggio. Che forse sarebbe stato il risultato più giusto. Tanto Genoa da una parte, ma anche molto Palermo, con tante occasioni sciupate da una parte e dall’altra. Ma alla fine ci pensa lui, l’ex bandiera del Montpellier, a siglare di testa da calcio d’angolo il gol che fa impazzire i ventimila del Barbera: dopo anni di campionati francesi (ed un titolo nazionale vinto) l’esordio in Serie A è di quelli coi fiocchi.

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Gentiletti (difensore, Lazio)
Egregio esordio in campionato anche per lui, al cospetto del neopromosso Bologna. Bravo ed impeccabile in fase di contenimento, gli attaccanti emiliani hanno davvero fatto fatica a ritagliarsi spazi dalle sue parti. Se gioca cosi anche al ritorno in Germania, per il Leverkusen non sarà facile ribaltare il risultato dell’andata.

Cassani (difensore, Sampdoria)
Primo tempo soprattutto da incorniciare, e musa ispiratrice dei gol di Muriel. Ritmi accelerati ed intensità, che tuttavia calano nella ripresa, dato anche il risultato abbondantemente archiviato nella prima frazione di gioco. Resta complessivamente una sicurezza per la retroguardia sampdoriana.

Baselli (centrocampista, Torino)
La fiducia riposta in lui sta subito ripagando e portando i frutti sperati. E’ proprio il suo gol a regalare al Toro di Giampiero Ventura il decisivo sorpasso sul Frosinone di Roberto Stellone – grande ex – a cui va il merito di aver disputato una partita più che dignitosa. Soltanto un vistoso calo fisico a partire dal quarto d’ora della ripresa, mescolato ad un pizzico d’inesperienza, ha permesso ai granata di emergere alla lunga. Ma il gol di Baselli è comunque da incorniciare, con un bel tiro a giro da fuori area in grado di sorprendere e battere Zappino. Abile nello sfruttare lo spazio concessogli dalla retroguardia frusinate.

Hallfredsson (centrocampista, Verona)
E’ ancora una volta la diga della squadra di Mandorlini, un perno di centrocampo da cui passano le fortune gialloblù in fase di finalizzazione. Suo è infatti l’assist grazie al quale Jankovic ha potuto trafiggere Szczesny, portiere della Roma che comunque ha disputato una gran bella partita.

Marcos Alonso (centrocampista, Fiorentina)
Forse uno dei giocatori più sottovalutati della squadra di Paulo Sousa. Ma che, ogni volta chiamato in causa, risponde egregiamente. E’ lui ad aprire le danze ed a permettere alla Fiorentina di passare in vantaggio, grazie ad un delizioso calcio di punizione sul quale Diego Lopez nulla può: un tocco morbido niente male. Darà una grossa mano ai toscani nel prosieguo del torneo, e quella di ieri nonostante il 2-0 finale non è stata una partita facile.

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Soddimo (centrocampista, Frosinone)
Nonostante la sua squadra abbia perso, merita di entrare nella Top 11 di giornata. Il suo impatto con la massima serie è stato assolutamente indolore: non solo per il gol cinico sottoporta siglato ai danni di Padelli, ma anche per le geometrie capace di garantire al Leone nel corso della gara. Uomo chiave nel 4-4-2 di Stellone, a tratti intenso e gagliardo finchè la forza della squadra ha retto. Si rifaranno, e giocando cosi la salvezza non è un obiettivo impossibile.

Muriel (attaccante, Sampdoria)
In giornata di grazia al cospetto della vittima sacrificale Carpi. Doppietta all’esordio stagionale (come Eder, suo compagno di reparto), dribbling ubriacanti e tiri fulminei che fanno letteralmente perdere la testa a Spolli prima (per lui gara da incubo) e Brkic poi (un disastro quando si tratta di bloccare il pallone). E’ l’uomo in più della Sampdoria, e parte di uno dei reparti offensivi più qualitativi della A. E se poi Cassano tornasse immediatamente ai livelli di sempre…

Jovetic (attaccante, Inter)
Avete presente quei giocatori che potrebbero anche non farsi vedere nell’arco di un’intera partita, salvo poi sbucare al momento meno opportuno (per gli avversari) e metterla dentro? Beh, Stefan Jovetic è un giocatore di questi. La sua, ad onor del vero, non è stata affatto una partitaccia, anzi. Ma, anche lui, è stata fino al 93’ una vittima della persistente sterilità offensiva dell’Inter, spesso apparsa imbrigliata quando si tratta di portare al termine la costruzione di un’azione offensiva. Nonostante abbia potuto contare sulla superiorità numerica per circa 20 minuti (espulso Carmona). Ed ecco che l’ex Manchester City, con una botta a giro da fuori area, approfitta indisturbato ed insacca alle spalle di Sportiello. Tiro delizioso quanto imparabile. Farà la fortuna dell’Inter nei momenti più critici.

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Thereau (attaccante, Udinese)
E’ l’uomo copertina della prima giornata. Già di questi tempi battere la Juve è un’impresa riservata a pochissime nobili elette, ma farlo allo Juventus Stadium…è ancora più esaltante. I bianconeri non perdevano in casa dal 40 partite consecutive, ma il tap-in vicente di Thereau – al termine di una con convincente ripartenza dei friulani, schiacciati in difesa per buona parte della gara – ha infranto anche questo piccolo record condiviso da Conte e Allegri. A pesare su questo risultato sono state certamente le defezioni, la poco buona intuizione di Padoin al posto di Pirlo ed un nervoso ed inconcludente Pogba. Impresa per l’Udinese, per il francese partita da ricordare ed incorniciare.

Allenatore: Walter Zenga (Sampdoria)
Una botta di vita, per lui e per la Sampdoria. Un 5-2 bello rotondo, di quelli che riportano il morale alle stelle. Ci voleva, davvero. Se la pesante sconfitta per 0-4 contro il Vojvodina pareva averlo già messo alla porta, la convincente prova contro il Carpi ha finito col rivitalizzarlo. Peccato per l’espulsione nell’intervallo, tuttavia parzialmente comprensibile (e prevedibile) dopo il nervosismo accumulato per un mese intero. I pelati in genere non portano fortuna alla Sampdoria (Cavasin, Spalletti, Di Carlo…esoneri e retrocessioni), ma l’ex Uomo Ragno può contare su un organico valido e competitivo. Presto per prevedere il suo destino in blucerchiato, ma lui al momento c’è. E anche noi vogliamo incoraggiarlo.