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3^ giornata di Serie A| La top 11

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Si è conclusa ieri sera con la vittoria della Sampdoria a Marassi, contro il neopromosso Bologna, la terza giornata di Serie A. Tante le sorprese. La Juventus non sa più vincere e acciuffa il pareggio contro il Chievo, solamente su rigore a pochi minuti dal termine, con il solito Dybala. Stesso rullino di marcia per il Carpi, che fa 2-2 al Barbera di Palermo, ottenendo il primo storico punto in Serie A. Il derby della madonnina se lo aggiudica invece l’Inter, con una grande rete di Guarin che porta i nerazzurri in testa alla classifica a 9 punti. La Roma invece ha vinto l’altro derby, contro la matricola Frosinone, faticando e non poco al Matusa. Vittorie anche per Lazio e Fiorentina, mentre il Napoli stenta ancora ad Empoli. Ecco la top 11 giocatori della terza giornata di Serie A.

Samir Handanovic (Inter – portiere)

A giugno si pensava che avrebbe lasciato i nerazzurri. Mancini, e gli investimenti sul mercato, lo hanno convinto facendogli cambiare idea. Ora Samir Handanovic, il pararigori più forte della Serie A, è un caposaldo della nuova banda Mancini. Un solo goal subito nelle prime tre partite di campionato, e la sua Inter vola in testa alla classifica del campionato. Contro il Milan ha vinto il derby, risultando decisivo su Luiz Adriano nel primo tempo, e sulla furia Mario Balotelli nella ripresa.

Nicolas Frey (Chievo Verona – difensore)

Chi avrebbe mai pensato di trovarlo qui, vedendo il calendario prima del match contro la Juventus? Forse nessuno, e invece Frey, capitano del Chievo Verona, continua a stupire insieme ai clivensi, che sono ora a quota sette punti insieme alla Roma. Il francese ha guidato la difesa gialloblu come sempre, fermando spesso le offensive di Morata e Dybala.

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Cristian Molinaro (Torino – difensore)

Partito come riserva, è riuscito anche quest’anno a farsi valere nonostante gli ormai 33 anni. Molinaro è stato il migliore del Torino nella sfida contro il Verona. Presente sia in fase difensiva che offensiva, conquista il fondo con estrema facilità, servendo ai compagni ottimi palloni, non sempre sfruttati al meglio.

Juan Jesus (Inter – difensore)

Altro interista spesso criticato, ma autore di una grande prestazione nel derby contro il Milan. Stiamo parlando di Juan Jesus, che quest’anno Mancini sta utilizzando come terzino. Provvidenziale con una diagonale perfetta su un’occasione di Luiz Adriano, che stava battendo a rete a botta sicura. Dalle sue parti Bacca, Bonaventura e Honda non riescono quasi mai a passare.

Riccardo Saponara (Empoli – centrocampista)

Non era facile tornare protagonista dopo le amare delusioni al Milan. E invece Saponara ha saputo ripartire dalla squadra che lo aveva lanciato. Empoli gli ha dato nuova linfa, e in queste prime tre partite sta ripetendo quanto di buono fatto lo scorso anno. Tre reti in 3 partite non sono certo frutto del caso. Crea continuamente superiorità numerica, infermabile in queste condizioni.

Roberto Soriano (Sampdoria – centrocampista)

E’ stato ad un passo dal Napoli, poi negli ultimi minuti qualcosa è saltato, e Soriano è rimasto a Genova, per la contentezza dei tifosi, di Ferrero e di Zenga, che si coccola il suo gioiello. Ieri non benissimo nel primo tempo in una partita molto chiusa, poi esce fuori nel secondo e risolve la partita della Sampdoria, con una perla che chiude i conti contro il Bologna. Se la Sampdoria è a 7 punti, il merito e anche suo.

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Përparim Hetemaj (Chievo Verona – centrocampista)

Firma il goal che per poco non permette al Chievo Verona di espugnare lo Juventus Stadium, inventandosi una conclusione su cui Buffon non può nulla. Per il resto la solita sostanza e presenza in mezzo al campo, con cui argina gli attacchi dei bianconeri. Si prende così la palma del migliore in campo del match.

Fredy Guarin (Inter – centrocampista)

E’ il mattatore del derby, quello che vale 3 punti e la vetta della classifica. Fredy Guarin si è preso tutti gli applausi di San Siro, grazie ad un dribbling secco ad eludere il pressing di due milanisti, e ad un tiro a giro di sinistro dalla distanza, su cui Diego Lopez poco ha potuto. Giocatore forte fisicamente, ma anche di qualità, a volte troppo discontinuo. Con Mancini invece sta trovando la continuità, nel ruolo che predilige.

Alessandro Matri (Lazio – attaccante)

E’ il colpo last minute del mercato biancoceleste. Molti vedendo la sua prestazione contro l’Udinese rimpiangono il fatto di non averlo avuto per il preliminare di Champions in campo. Magari contro il Leverkusen sarebbe stata un’altra storia. Parte dalla panchina, entra nel secondo tempo e risolve una partita che sembrava destinata allo zero a zero, con due reti da centravanti di razza. Ad Alessandro Matri sono bastati pochi minuti per conquistare subito i tifosi della Lazio.

Martins Eder (Sampdoria – attaccante)

Se parte del merito per l’ottimo inizio di campionato della Sampdoria è di Soriano, un’altra grande parte va di diritto all’attaccante italo-brasiliano Eder. Con il goal di ieri che ha sbloccato la partita, il giocatore della nazionale italiana raggiunge quota 5 reti in 3 partite. Giocatore che ha trovato la sua continuità da 3 anni a questa parte, poteva essere il colpo di mercato dell’Inter, e invece è pronto a rinnovare ancora con la Samp.

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Mauricio Pinilla (Atalanta – attaccante)

L’espulsione che ha costretto l’Atalanta a giocare in 10 per buona parte del secondo tempo, gli costa un voto più basso, ma non inserire Pinilla nella top 11 di giornata sarebbe stato un suicidio. Due goal che permettono all’Atalanta di pareggiare contro il Sassuolo, il primo segnato alla Pinilla, con una rovesciata su cui Consigli non ha potuto nulla. Genio e sregolatezza, i giocatori di classe si distinguono anche per questo.