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Come cambia la Lazio senza Biglia

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La prima da capitano in Serie A, la rete dopo soli 16 minuti, poi le lacrime, le mani a coprire il volto. Si può riassumere così la serata di ieri di Lucas Biglia, regista della Lazio e della Nazionale argentina. Lesione muscolare al polpaccio destro, almeno un mese di stop, ma servono ancora accertamenti per sapere quanto tempo dovrà star fuori. La Lazio perde il suo capitano a soli 4 giorni dalla delicata sfida di ritorno del preliminare di Champions. Davanti ci sarà un Leverkusen agguerrito pronto a ribaltare il risultato dell’andata. Una brutta tegola per Pioli che adesso dovrà pensare ad una soluzione alternativa. Quest’anno nel ruolo dell’argentino, non c’è più Cristian Ledesma pronto a sostituirlo. Per farlo il tecnico emiliano dovrà snaturare la posizione in campo di uno dei suoi giocatori, o addirittura cambiare modulo. La prima sembra l’ipotesi più probabile, poiché il 4-3-3 con il regista davanti alla difesa sembra il modulo più adatto per il gioco di questa Lazio.

L’indiziato numero uno per sostituire Biglia è sicuramente Danilo Cataldi, che ieri è entrato in campo prendendo proprio il ruolo dell’argentino. Prestazione non altisonante, ma sicuramente delle mezzale presenti nell’arco di Pioli, il giovane classe 94′ è la più adatta per ricoprire quel ruolo. Lo ha fatto qualche volta anche lo scorso anno, e la classe di certo non gli manca. Deve ritrovare però in fretta la condizione migliore, perché per ora, nelle tre partite ufficiali giocate dalla Lazio, è apparso solamente il lontano parente del giocatore ammirato lo scorso anno. Una Lazio con Cataldi regista si ritroverebbe a giocare più o meno così, con le attenuanti del caso.

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Se l’esperimento Cataldi non dovesse portare i suoi frutti, un’altra soluzione potrebbe essere quella di provare in quel ruolo il nuovo acquisto Milinkovic-Savic, altro giovane di grande prospettiva, ma che ha bisogno ancora di molto tempo per potersi ambientare. Nelle prime uscite infatti, è apparso ancora lento e macchinoso. Ipotesi meno probabile, ma comunque da tenere in considerazione in chiave futura, specialmente se l’infortunio di Biglia dovesse protrarsi più del futuro, è il cambio di modulo. La difesa a tre, provata anche nel ritiro estivo senza però ottimi risultati, potrebbe essere un’altra soluzione. Questo permetterebbe ai biancocelesti di non perdere la solidità difensiva che garantiva Biglia a schermo della difesa, anche se si perderebbe in qualità. Una Lazio con la difesa a 3 e senza Biglia giocherebbe così.

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Più utopistiche invece le possibilità di vedere in campo Morrison o Kishna da trequartisti dietro la punta centrale. Inserire un trequartista nel modulo della Lazio, stravolgerebbe gli equilibri e i dettami tattici di Pioli, che fin qui hanno funzionato e hanno portato a grandi risultati, e quindi le possibilità sono quasi nulle. Biglia ha messo nei guai Pioli, il tecnico cosa si inventerà per sostituirlo?