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Il curioso caso di Pierre Aubameyang: il supereroe del gol, incompreso dal Milan

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L’affare -senza dubbio- lo fece nel 2013 il Borussia Dortmund, che ne acquisì il cartellino per circa 15 milioni di euro complessivi. Pierre-Emerick Aubameyang, da allora, ha avuto un rendimento straordinario con la maglia dei gialloneri della Ruhr e, nella stagione in corso, guida la classifica cannonieri della Bundesliga con 17 gol. L’attaccante originario del Gabon è in testa anche nella speciale graduatoria della Scarpa d’oro, avendo messo in fila dietro di sé giocatori del calibro di Messi, C.Ronaldo, Ibrahimovic, Neymar, Suarez ed Higuain. Velocità, tecnica e senso del gol le sue caratteristiche migliori. Eppure Aubameyang ha avuto un passato non proprio brillante, almeno durante i primi passi della sua carriera, con la maglia del Milan.

Nella stagione 2007-2008 ha infatti militato nella Primavera rossonera, non sfigurando affatto, anzi, aggiudicandosi il titolo di capocannoniere nella prima edizione della Champions Youth Cup. In prima squadra però colleziona zero presenze, perché la sua unica apparizione è in panchina, nell’incontro di Coppa Italia tra Catania e Milan del 16 gennaio 2008. Di lì, una serie di prestiti, in Francia, prima con il Digione in Ligue 2, poi con il Lille e il Monaco in Ligue 1, infine il suo passaggio -a titolo definitivo- al St.Etienne, per poco più di due milioni di euro.

La sua consacrazione avviene proprio a cavallo delle due stagioni con la maglia verde dei francesi della Loira: nel 2011-2012 mette a segno 18 gol insieme a ben 11 assist, distribuiti tra campionato e Coppa di Lega, in quella successiva, i gol salgono a 21 e gli assist a 16. Numeri e reti importanti, che vengono sistematicamente festeggiate con la maschera di Spider-Man, il supereroe preferito del giovane attaccante.

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Nel Borussia Dortmund, infine, il calciatore africano conquista una maturità definitiva. Ai gol, Aubameyang abbina la continuità delle sue ottime prestazioni, che ne fanno oggi uno dei principali punti di riferimento della squadra tedesca. Il Milan può a buon diritto mangiarsi le mani. La quotazione dell’attaccante cresciuto nella Primavera rossonera è aumentata esponenzialmente, dal giorno della sua cessione a quello attuale, raggiungendo i 35 milioni di euro. In via Aldo Rossi si spera davvero di non commettere più errori del genere. La valorizzazione di un giocatore come Niang potrebbe rappresentare, in questo senso, il riscatto migliore per i colori rossoneri.