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I dieci derby che più mancano al calcio italiano

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Lontano dagli occhi, ma non lontano dal cuore. Calcistico, s’intende. L’Italia pallonara è piena di sfide di questo genere, dove ci sono partite e rivalità più sentite di altre. Ma che, per svariate ragioni, di incrociarsi sul campo proprio non ne vogliono sapere. Derby storici, Derby insoliti, inediti: tutti ingredienti necessari e che fanno parte della speciale classifica sfilata da Blogdicalcio.it. Quelli citati, tuttavia, sono soltanto quelli più vistosi. Riscopriamoli insieme.

1. Bari-Taranto (manca da 22 anni, stagione 1992/93)
I più vecchi sostengono che sia questo il vero Derby di Puglia. I tifosi del Bari hanno ricordi più nitidi dei derby col Foggia (che ritorna dopo 18 anni) e soprattutto col Lecce (l’ultimo appena 4 anni fa). Soprattutto la rivalità coi giallorossi ha preso sempre più piede, non solo in ambito sportivo ma anche nella cultura popolare in genere. Ma il derby contro i rossoblù ha un fascino del tutto particolare: tanti i giocatori che hanno vestito entrambe le maglie, i più celebri il difensore Angelo Frappampina ed il fantasista di Lucera Pietro Maiellaro, che diversi anni dopo farà le fortune della Fiorentina. L’ultimo doppio confronto tra le due squadre risale alle Serie B 1992/93: il Bari s’impone in casa con un secco 3-1, mentre al ritorno allo Iacovone finisce 0-0. Ma se i galletti nei successivi 23 anni si alterneranno tra Serie A e Serie B, per gli ionici lo sprofondo sarà totale: tanta Serie D e Serie C, col ritorno tra i cadetti sfiorato a più riprese. Non corre assolutamente buon sangue tra le due tifoserie.

2. Parma-Reggiana (manca da 18 anni, stagione 1996/97)
Mai stata storia, recita una ormai celebre pagina di facebook creata dai tifosi parmensi per sbeffeggiare gli odiati cugini reggiani. Motivo? Rimarcare loro una certa superiorità, a livello di coppe e trofei vari, anche se si riparte dalla Serie D. Una categoria che obiettivamente sta stretta ad una delle società più blasonate del calcio italiano, e che di fatto ha incanalato il Derby dell’Enza su binari totalmente differenti. Eppure Parma e Reggiana, almeno fino al 1990, erano due squadre alla pari praticamente su tutto: nessuna di loro aveva mai visto prima d’allora la Serie A, ed alle spalle avevano molti tornei tra Serie C e D. I ducali, addirittura, già un fallimento datato 1970. Ma con l’arrivo di Pedraneschi, Tanzi e Ceresini, la storia di questo particolare derby cambia per sempre. E la promozione ottenuta alla penultima giornata della Serie B 1989/90 – proprio a scapito dei granata – inizia a far scombussolare la geografia dell’Emilia dell’ovest. A poco servirà il titolo di capocannoniere della B da parte di Silenzi e la promozione in A del 1993. Non fosse altro perchè, nel frattempo, il Parma avrebbe fatto incetta di Coppe nazionali ed europee. L’ultimo doppio derby – datato 1996/97, ancora in A – sarà senza storia: 3-2 Parma al Tardini, 0-0 allo stadio Giglio (ora Mapei Stadium). La Reggiana da allora non è più risalita, nemmeno in Serie B.

3. Udinese-Triestina (manca da 24 anni, stagione 1990/91)
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“Grazie a dio non son triestino”, “Dime porco, dime can, ma mai furlan”. Sono alcuni dei principali sfotto che le tifoserie di Udinese e Triestina, periodicamente, si riservano quando s’incontrano. Ma non parliamo di un derby certamente all’insegna dell’amicizia. Anzi. La rivalità tra le due tifoserie è profonda, ed ancora oggi dopo 31 anni di distanza pesa la morte del giovane Stefano Furlan, tifoso della Triestina caricato dalla polizia durante gli scontri tra le due tifoserie nei pressi del vecchio Grezar, ex stadio di calcio alabardato. Un derby da qualcuno definito storico ma senza un futuro: a ragion veduta si direbbe, visto che le due piazze vivono due fasi calcisticamente incomparabili, soprattutto nell’ultimo periodo. Se L’Udinese ha visto l’Europa, Champions inclusa, e quello che affronterà sarà il ventesimo anno consecutivo in Serie A, la Triestina pochissime volte ha sfiorato la A, conoscendo tanta B, tantissima C e recentemente anche Serie D. E risalire dai bassifondi appare sempre più proibitivo.

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4. Fiorentina-Pisa (manca dalla stagione 1993/94 in campionato, dal 2002/03 in Coppa Italia)
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Per molti tifosi pisani non esiste soltanto la rivalità del Livorno. Anche quella contro i più quotati cugini della Fiorentina, infatti, resta una sfida di grande fascino. E che rimanda ai bei tempi che furono delle ultime comparsate nella massima serie della squadra della Torre. Nel 1990/91 la Fiorentina s’impose per 4-0 sia all’andata che al ritorno, mentre nell’estate del 2002 in Coppa Italia ci sarà la riscossa pisana, in quello che poi è stato l’ultimo derby in assoluto tra le due squadre: uno striminzito 0-1 ottenuto espugnando il Franchi, in uno dei momenti più travagliati della storia Viola, appena fallita e retrocessa dalla A alla C2 in un colpo solo. Tanti i tafferugli dentro e fuori dallo stadio, come è sempre stato storicamente. Assieme a quello livornese, è uno dei derby col più alto rischio di ordine pubblico in Italia.

5. Juventus-Pro Vercelli (manca dalla stagione 1934/35, 81 anni)
Un derby ormai andato. Anche se mai dire mai, visto che la Pro è ritornata in Serie B, e quindi ad un passo dal calcio che conta. Fino agli anni ’30 del secolo scorso parlare di Pro Vercelli-Juventus equivaleva a parlare di sfida scudetto, o comunque di uno scontro al vertice.La squadra attualmente allenata da Scazzola, infatti, può vantare qualcosa come sette scudetti. Una squadra importante, e che tra le sue fila ha annoverato un certo Silvio Piola, il più grande dei pionieri del calcio italiano assieme a Giuseppe Meazza. Peccato che poi la Juventus sia poi diventata una società di prestigio mondiale, mentre i biancocrociati si sono progressivamente abbandonati alla mediocrità. Tornerà mai un classico del genere? Chissà…

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6. Sampdoria-Savona (manca dalla stagione 1966/67, 48 anni fa)
Non solo Genoa. Perchè il calcio ligure nei ruggenti anni ’60 ha potuto contare anche sul fascioni del Savona, squadra attualmente militante in Lega Pro. I biancoblù, a dispetto di quanto si possa pensare, hanno annoverato tra le proprie fila importanti e futuri protagonisti del nostro calcio. Uno su tutti, l’ex allenatore di calcio Eugenio Fascetti, tra l’altro uno di quei pochi superstiti dello storico derby di Serie B contro la neo retrocessa Sampdoria. Non c’era molto rivalità tra le due squadre, nè tantomeno esistevano gli ultras. E se all’andata furono i blucerchiati ad imporsi per 1-0, al ritorno sarà il Savona ad avere la meglio tra le proprie mura amiche, imponendosi per 2-1. Un risultato storico, ma che non rispecchio l’andamento delle due squadre in campionato: la Samp ritornò subito in Serie A, il Savona retrocesse in C malamente e per un solo punto.

7. Milan-Monza (manca dalla stagione 1982/83, 32 anni fa)
Il derby della Madonnina per due anni non è stato Milan-Inter ma…Milan-Monza. Perchè quello che attualmente è un autonomo e popoloso capoluogo di provincia, fino a non molti anni fa era il secondo comune più grosso della provincia di Milano, una sorta di quartiere aggiunto alla metropoli lombarda. Un derby insolito e per certi versi umiliante per il Milan, onorevole per il Monza. Che però non ha mai avuto particolare fortuna nei soli 4 confronti disputati contro i rossoneri: solo e soltanto sconfitte, le ultime due delle quali subendo quattro reti. Non una soddisfazione di grido per i tifosi del Milan, abituati a ben altri palcoscenici ed alle prese con uno dei periodi più bui della loro storia. Negli anni a seguire, mentre il Milan diventava grande con Berlusconi, il Monza diventava la fucina di talenti preferiti e succursale del club rossonero. Si pensi, per esempio, al promettente Christian Abbiati, esordiente in B coi brianzoli a fine anni ’90 e subito dopo una colonna portante del primo Milan di Ancelotti. Un derby che al giorno d’oggi appare molto distante.

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8. Atalanta-Cremonese (manca dalla stagione 2005/06, 10 anni fa)
Un derby che si vede sempre di meno. Tutta colpa della Cremonese, incapace di stare al passo degli orobici dopo i bei tempi che furono, con la Serie A anni ’80 e ’90 con Luzzara presidente. E’ la sfida della famosa rete dell’estremo difensore grigiorosso Michelangelo Rampulla: celebre il suo gol nella stagione 1991/92, che permise allo scadere della gara alla Cremonese di uscire indenne dall’Atleti Azzurri d’Italia. Il primo di un portiere nella storia del calcio italiano che sia mai stato riconosciuto ufficialmente. L’ultimo doppio confronto è datato 2005/06: non c’è storia. 0-1 allo stadio Zini e 2-0 al ritorno a Bergamo.

9. Atalanta-Brescia (manca dalla stagione 2005/06, 10 anni fa)
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Dopo il derby della Madonnina, è l’evento calcistico più importante della Lombardia. Atalanta e Brescia, infatti, sono le due squadre che più di ogni altra posso vantare maggior tradizione tra Serie A e B, maggior seguito e prestigio. Tanti i giocatori importanti che hanno disputato questa speciale gara: tra i più importanti, non possiamo non citare Pep Guardiola, Roberto Baggio, Glen Peter Stromberg, Claudio Caniggia o Dario Hubner. Nonostante ciò, il derby tra le due compagini manca dalla stagione 2005/06: entrambe le compagini si assicurarono una vittoria a testa, ma alla fine soltanto l’Atalanta riusci a tornare definitivamente in Serie A. Il Brescia, invece, la massima serie la rivedrà soltanto nella stagione 2010/11. Peccato solo che quella stessa annata coincise col ritorno degli orobici in B! Destino crudele? Statene certi, questa gara tornerà quanto prima.

10. Atalanta-Alzano Virescit/Albinoleffe (mancano dalle stagioni 1999/00 e 2010/11, 16 e 4 stagioni fa)

Due derby insoliti e che nulla hanno a che vedere con la storia dell’Atalanta. Ma tant’è. Anche Bergamo negli ultimi anni ha avuto le sue stracittadine. Albinoleffe e Alzano, essendo squadre della provincia di Bergamo, giocavano le rispettive gare interne proprio all’Atleti Azzurri d’Italia. Partite sempre senza storia e con ripetute vittorie atalantine, ma lo 0-0 ottenuto dall’Alzano il 21 maggio del 2000 rimarrà un ricordo indelebile per tutti i suoi sostenitori. Un punto d’oro, ma che non servi a portare a casa quella salvezza che pareva essere ampiamente a portata di mano. Un’ ebbrezza durata soltanto un anno. L’Albinoleffe, invece, rimane in cadetteria ininterrottamente dal 2004 al 2012, togliendosi numerose soddisfazioni ed arrivando a sfiorare la risalita in A. Mai, però, c’è stata una vittoria sui cugini nerazzurri.