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Tifosi in campo, 13 minuti di recupero e i guardalinee sono tesserati delle due società: clamoroso in Lega Pro

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Foto Pagina Facebook Casertana

Ricordate quelle partite in prima categoria con gli assistenti che non ci sono e che vengono sostituiti per l’occasione da tesserati delle due società? Bene, adesso però immaginate la stessa scena ma in un big match del girone C di Lega Pro, che vale la promozione in Serie B. Questo è quanto successo ieri sera durante Casertana-Lecce, rispettivamente prima contro terza del girone C di Lega Pro, la vecchia Serie C. Ma come si è arrivati a giocare una partita così importante senza assistenti di linea? Meozzi, uno dei due assistenti, si è infortunato nel corso del secondo tempo, e dopo un’ulteriore prova ha dato forfait, costringendo l’arbitro a chiamare due tesserati delle due panchine (dirigenti accompagnatori) per poter continuare la partita. Ovviamente il corso del match ne è stato influenzato ma il regolamento a tal proposito parla chiaro.

In tutto ciò si è perso molto tempo, tanto da costringere l’arbitro a far giocare 13 minuti di extratime, visto che per la questione dell’assistente infortunato se n’erano persi già una decina. Cifra record per un recupero, che raramente avevamo visto in una partita. Prima ancora dell’inizio però era già avvenuta una cosa alquanto strana (ma comunque bella): nonostante la trasferta fosse vietata una ventina di tifosi del Lecce avevano lo stesso raggiunto la città campana e al loro arrivo erano stati fatti entrare allo stadio, che era stato loro aperto senza particolari resistenze sebbene fossero senza biglietto. I tifosi hanno attraversato il campo da gioco per arrivare poi in un settore che sarebbe dovuto essere chiuso al pubblico. Casertana-Lecce è finita 1-1, ma a vincere è stata la follia.