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Il declino economico del Milan rispetto alla Juventus

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Roberto Baggio non gioca più e con esso il suo talento (il più puro del nostro calcio). Egli che fu capace come pochi all’epoca di balzare da Juve a Milan lasciando la sua stella sempre luminosa a splendere, come se quelle righe unite dal nero non avessero differenti cromie passando dal bianco al rosso..
Sabato sera è andata in scena Milan-Juventus, una partita che ormai da qualche anno non vale più per la conquista dello scudetto e che non rimanda l’immagine del valore del calcio italiano in tutto il proprio splendore.

“ah! da quando baggio non gioca più… oh no,no!da quando mi hai lasciato pure tu…non è più domenica! “

La dimensione dell’importanza di questo match è bassa, come basso è il valore di mercato della rosa dei rossoneri contrapposto a quello degli storici rivali della “Mole”. Se prendiamo i 26 elementi dalla parte dei “casciavit” e li contrapponiamo ai bianconeri, possiamo notare come i rossoneri valgano ben 210 milioni in meno.

La differenza tra le due compagini non la fa solo l’economia, ma anche il peso specifico degli uomini più rappresentativi, con lo sbilanciamento tra i 70 milioni del divin Pogba, e i “soli” 25 dell’ex-ladro di elettrodomestici Bacca, che è maturo abbastanza per non sfigurare in Serie A, ma che per età e marketing ha meno appeal rispetto al francesino d’oro ex-United.

Il Milan rispetto ai rivali odierni ci sono le 5 coppe campioni in più i bacheca, e i circa 2 milioni di “tifosi” in più su Facebook, la vera piazza virtuale dei tifosi del bel paese. La Juve dalla sua, nonostante lo svantaggio social, ha l’incremento più alto in Europa sul Web in questo settore assieme al PSG pari all’80%.

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Con una serie A pronta a tramontare e a lasciare spazio a Olimpiadi e Europei, e la Juve che pare indisturbata nel festeggiare un nuovo titolo nazionale, quale futuro per il Milan? Il Sassuolo rimane lì, a pochissimi punti nonostante la sconfitta e pare insidiare addirittura il sesto posto dei rossoneri, minimo garantito per salvare l’onore ma non l’Europa.

L’unica chance “nobile” per gli uomini di Berlusconi è alzare la coppa Italia il prossimo 21 Maggio, e salvare la stagione in attesa che un non meglio precisato tycoon asiatico ne rilevi le quote societarie, e il fascino commerciale, in attesa di capire quali siano le vere intenzioni dell’ex-cavaliere e della sua famiglia, un po’ disinteressati al Milan dopo trent’anni di gestione ad altissimo livello.