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Inter, la crisi spiegata in 5 motivi

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Dopo una buonissima, a livello di punteggio, prima parte di campionato, l’Inter ha smesso di vincere. La difesa, prima la migliore del campionato, sembra ora crollare davanti all’attacco anche delle ultime in classifica. Che succede?
#1 FORTUNA
Da sempre componente fondamentale del gioco del calcio, sembra aver totalmente abbandonato l’Inter. 1 goal segnato e un Samir Handanovic formidabile che parava di tutto, erano l’arma nerazzurra di ogni partita. Ma, nella seconda parte di campionato, la situazione si è completamente ribaltata. L’attacco interista fatica a gonfiare la rete avversaria, dove i portieri riescono a parare anche l’impossibile.
#2 FORMAZIONE
A differenza di Napoli e Juventus che hanno scelto un modulo di gioco fisso, l’Inter cambia continuamente non solo modulo, ma anche interpreti. Questo continuo cambiare non ha favorito la formazione di un gruppo compatto ed unito.
#3 CENTROCAMPO
Un centrocampo privo di fantasia, senza un valido regista. Medel e Felipe Melo non hanno le capacità per costruire un gioco efficace, che risulta piuttosto lento e ripetitivo, prevedibile e non verticalizzato, basato sempre su passaggi orizzontali che non attivano l’attacco.
#4 ATTACCO
Ci si aspettava molto di più da questo attacco, non tanto da Mauro Icardi, che comunque ha segnato 10 goal, tanto quanto da Jovetic, Perisic e Ljajic. Le due panchine consecutive di tutti e tre i giocatori e l’acquisto di un altro attaccante, sono sintomo dell’insoddisfazione della società nerazzurra del loro rendimento.
#5 MANCINI
Il tecnico interista è troppo nervoso, nelle ultime partite sono state numerose le proteste contro gli arbitri e le sue espulsioni. Dopo le varie sconfitte, il mister dovrebbe trasmettere tranquillità ai suoi ragazzi, cosa che invece non si sta notando nell’ambiente nerazzurro.