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Inter, la rivoluzione difensiva di Mancini: mai così bene nelle 5 stagioni precedenti

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Tullio M. Puglia/Getty Images Europe

Dopo Walter Mazzarri, l’uomo delle scuse, l’uomo che non vinceva e non convinceva più i tifosi e la società nerazzurra, una telefonata fece tornare sulla panchina interista un tecnico già amato nel passato nerazzurro: Roberto Mancini. Il Mancio aveva già allenato l’Inter dal 2004 al 2008 ottenendo buoni risultati: svariate Coppe Italia, Supercoppe Italiane e tre scudetti.

La premessa è doverosa per contestualizzare i numeri, importanti, della difesa dell’Inter, che permette attualmente alla squadra di Thohir di essere prima in classifica, nonostante la recente sconfitta contro la Lazio. Abbiamo dunque fatto un confronto – numerico e non solo – tra questa stagione dell’Inter e quelle precedenti targate Mancini, evidenziando la differenza della qualità difensiva dei nerazzurri.

Infografica www.blogdicalcio.it
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Il tecnico di Jesi ha concluso le sue prime quattro stagioni all’Inter con 127 goal subiti. La prima chiusa con 37 al passivo aveva in rosa Toldo, Zanetti, Burdisso, Cordoba, Mihajlovic, Materazzi, Coco e Favalli; la seconda, chiusa con 30 goal, vede gli innesti di Julio Cesar e Samuel, la partenza di Coco e la conferma di Zanetti, Burdisso, Cordoba, Mihajlovic, Materazzi e Favalli; nella terza, chiusa con, 34 goal c’è la prima piccola rivoluzione che vede la partenza di Mihajlovic e gli arrivi di Maicon, Maxwell e del neo campione del mondo Grosso, oltre alla conferma di Zanetti ormai diventato centrocampista, e degli inossidabili Cordoba, Samuel e Materazzi; con l’ultima stagione, chiusa con 26 goal, c’è l’arrivo di Chivu dalla Roma. La difesa nerazzurra di Mancini, però, non è mai stata così efficace come quella di quest’anno. Samir Handanovic, Murillo e Miranda stanno facendo un lavoro eccezionale per la loro squadra che, praticamente al termine del girone di andata, si ritrova con 11 goal subiti in 17 partite, di cui 11 a rete inviolata. Di certo il campionato è ancora lungo ma sicuramente nessuno si aspettava di vedere, a metà stagione, un’Inter capolista e, soprattutto, un’Inter con la miglior difesa della Serie A. Una grande rivoluzione difensiva quella di Mancini, se si considera che la squadra di Milano l’anno scorso ha raggiunto a fatica l’8° posizione, e oggi lotta per mantenere il primato in classifica.