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A me, juventino, manca il Milan

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Sono un tifoso della Juventus, da sempre. Lo scrivo di getto, prima che me ne penta: mi manca il Milan. Quello vero. Quello con cui abbiamo giocato una finale di Champions, con cui abbiamo lottato per anni per la conquista dello scudetto. A volte si vinceva, a volte si perdeva. Ma mi manca quel Milan, la rivale di tanti anni belli, di tanti duelli infiniti. Sheva contro Del Piero, Maldini contro Ferrara.

Mi manca quel calcio, poi. Il calcio italiano che dominò l’Europa, che fece scuola, prima di decadere, come uno dei tanti cicli europei poi svaniti. La finale di Manchester, la delusione calcistica più grande, la ferita più profonda, fu l’apice del duello più bello del calcio italiano. Il derby d’Italia, quello vero. La sfida che valeva il predominio italiano, e che è valsa per qualche anno anche quello europeo.

Fa male vedere questo Milan. Arrivare ad una finale senza pathos, perché questa sarà una sfida inedita, particolare. E magari vinceranno anche loro, perché il calcio è bello per le favole che regala, ma non ha la magia della Partita che ricordo io. Non sarà come la rovesciata di Del Piero per Trezeguet, non sarà come le preghiere e le lacrime per il rigore di Sheva, non sarà quel Milan-Juventus. Io, da juventino, non avrei mai pensato di scrivere queste righe. Di pensare che mi manca quel Milan, forse perché mi manca quel calcio. Forse perché la grandezza di un’impresa, di un trofeo, di una squadra, sta anche nella grandezza dell’avversaria. E qui è da un po’ che ci manca una squadra avversaria come quel Milan.

Ci scrive P., un tifoso juventino