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La crisi del centravanti vecchia maniera: 6 grandi attaccanti in crisi in Serie A

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La crisi del centravanti vecchia maniera, quello alto, l’uomo d’area, capace di segnare negli ultimi 11 metri quando la partita si complica. L’uomo che raccoglie palloni sporchi e li trasforma in gol va in crisi. Da contraltare a tutto ciò ci sono gli exploit di Higuain e Kalinic, ma tra i primi 10 nella classifica marcatori di questa Serie A sono gli unici due attaccanti puri. Segna tanto Eder, così come Bacca, e avanzano Dybala e Pavoletti, ma non sono uomini d’area. Non sono centravanti nel senso puro del termine. Quella tipologia di calciatore che in questa Serie A, a dispetto degli arrivi durante il mercato estivo, ha fino a ora deluso le aspettative. Abbiamo raccolto le prime partite di 5 calciatori in difficoltà in questo avvio di campionato.

MARIO MANDZUKIC
Dieci partite e due gol in questo avvio di campionato. Non ha trovato ancora continuità nell’ordine tattico imposto da Max Allegri, che però per ora è ancora un po’ confuso. Due reti sono piuttosto poche per un attaccante abituato a segnare sempre tanto. La condizione atletica c’è e la brillantezza anche: manca l’adattamento al calcio italiano. Arriverà?

EDIN DZEKO
Ha una media gol leggermente migliore degli altri, con 3 gol in 11 partite ma due di queste sono arrivate su calcio di rigore nelle ultime due giornate. Ha avuto anche un infortunio nel frattempo ma di fatto in 11 partite ha segnato una sola volta su azione e lo ha fatto contro la Juventus alla seconda giornata (30 Agosto). Impossibile non parlare di crisi.

MAXI LOPEZ
Per lui 2 gol in 12 partite, ma non sempre ha giocato da titolare. Non è una certezza per il Toro di Ventura e non garantisce quei gol che da curriculum avrebbe dovuto portare in dote alla Maratona. Una curiosità: quando ha segnato, in stagione, il Toro non ha mai vinto.

LUIZ ADRIANO
Stessa media di Maxi Lopez, con due reti in 12 partite. Avrebbe dovuto sfruttare l’infortunio di Balotelli per ritagliarsi un posto da titolare ma non va a segno da un mese e sembra essere stato un acquisto sbagliato. Sentenza affrettata?

GIAMPAOLO PAZZINI
L’aria di Verona non lo ha rinvigorito come ci si aspettava. Una sola rete in 10 partite giocate e per di più realizzata su calcio di rigore. La scarsa compatibilità con Toni può essere una scusante ma non ha iniziato a segnare nemmeno quando l’attaccante ex Bayern si è infortunato. E ora?

KEITA (LAZIO)
La stagione era partita benissimo con la rete realizzata nel preliminare di Champions contro il Bayer Leverkusen, poi però si è spenta la luce. In campionato ha segnato solo contro il Frosinone, oltretutto a tempo quasi scaduto e con i ciociari tutti in avanti per cercare il gol del pari. Eterna promessa.