Home Calciomercato L’importanza di chiamarsi Edin Dzeko

L’importanza di chiamarsi Edin Dzeko

292
0
SHARE

Edin Dzeko è un calciatore della Roma, il gigante bosniaco è atterrato ieri a Fiumicino e presto si aggregherà alla formazione giallorossa, agli ordini di Garcia. L’accordo tra il club capitolino e il Manchester City è stato trovato già nei giorni scorsi sulla base di circa 15 milioni di euro più 3 di bonus, mentre il giocatore firmerà un contratto quadriennale a cinque milioni di euro più bonus. Dopo l’arrivo di Salah quindi, Sabatini mette a segno un primo vero colpo di calibro internazionale, con il mercato della Roma che fino a poco tempo fa sembrava in preda all’immobilismo causato dai mancati adii di Gervinho e degli altri esuberi in rosa e, soprattutto, dopo aver fatto da spettatore alle prime importanti mosse di Juventus, Inter e Milan, che nei primi mesi di questa sessione estiva riuscivano a portare a casa, tra gli altri, gente come Dybala, Manzukic, Kondogbia e Bacca.

Dzeko, per caratteristiche tecniche e storia, non è certo un nome qualsiasi. Attaccante potente e fisico, grazie ai sui 193 centimetri, è una presenza che da sola fa reparto in area di rigore, a questo si aggiunga un’ottima agilità e doti acrobatiche inedite per un giocatore della sua stazza. In carriera, nei club, ha totalizzato 184 reti, di cui 72 con la maglia del Manchester City con cui ha vinto per due volte la Premier League. Campione di Germania col Wolfsburg nella stagione 2008-2009, fa parte della Nazionale bosniaca con cui ha collezionato 42 gol in 72 presenze. Il suo biglietto da visita, insomma, sebbene non possa essere avvicinato a quello dei primissimi attaccanti al mondo, come C.Ronaldo o Ibrahimovic, è una garanzia per la Roma in quanto a numeri e titoli.

Vedi anche  Manchester: 7 epurati da Mourinho che potrebbero servire alle italiane

Un centravanti vecchio stampo di cui Garcia rivendicava a gran voce la presenza e i giallorossi la mancanza, per colpa dei demeriti e dell’incostanza di Mattia Destro e Doumbia. Il reparto d’attacco a disposizione del tecnico francese, nonostante l’affollamento, era infatti carente di una prima punta dalle caratteristiche del bosniaco, un giocatore in grado di far salire la squadra grazie al fisico imponente e di concluderne la manovra. Il club capitolino può dunque rilanciare le proprie ambizioni tricolore con l’acquisto dell’imponente giocatore, sempre che i suoi gol vengano accompagnati da una ritrovata solidità dell’undici giallorosso, cosa che troppo spesso è mancata nella passata stagione e la cui condizione essenziale passerà principalmente dal pieno recupero di Strootman e Castan.

Non ci sarà però solo il campionato nella stagione della Roma: la Champions, così facilmente buttata via lo scorso anno e poi riconquistata nel modo più dolce, con l’accesso diretto grazie alla vittoria sulla Lazio, dovrà rappresentare un obiettivo in più. L’importanza di chiamarsi Edin Dzeko, in questo senso, varrà maggiormente per quelle partite che, a livello internazionale, solo i grandi giocatori possono decidere, affinché anche la capitale possa tornare a brillare in Europa.