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Hamsik leader maturo: uno scugnizzo tutto cuore e classe

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Difficile trovare un migliore in campo in gare come questa. Partite che si giocano ad una sola porta, dove è difficile trovare spazi, dove si fatica a creare occasioni importanti. Il Napoli conferma ancora una volta come per vincere occorra la qualità dei singoli tuttavia se non si ha la forza del gruppo non si va da nessuna parte. Reina è stato praticamente inoperoso, la difesa si è mossa in blocco in perfetta sincronia, attestandosi su una linea piuttosto alta, sempre pronta a dare manforte ai principali palleggiatori partenopei. Jorginho ed Allan poi hanno certificato il loro eccellente stato di forma, Callejon si è reso protagonista del solito compitino (inequivocabilmente fondamentale in chiave difensiva), mentre Insigne ed Higuain si sono resi come al solito decisivi, con una prestazione tuttavia nel complesso meno brillante del solito.

Abbiamo per questo deciso di premiare il condottiero azzurro, costantemente nel vivo dell’azione, protagonista in entrambe le reti dei compagni. Abbiamo scelto Marek Hamsik perché incarna senza subbio perfettamente tutti i pregi di questo Napoli inarrestabile. Una squadra che ha sfatato un ennesimo tabù, ha risposto sul campo ai consueti fischi e insulti veronesi, ha forse condannato all’esonero l’anti-terrone per eccellenza, che gioca un calcio moderno, divertente, efficace. Il Napoli di Benitez questa gara l’avrebbe pareggiata, sarebbe rimasto esposto fino al 94′ ai pericoli dei calci piazzati, ai colpi di fortuna di un arcigno Hellas Verona. Con Sarri la musica è cambiata, una musica che a qualcuno inizia a dare fastidio, inizia ad annoiare, perché rappresenta il leitmotiv più romantico di questo inizio campionato.

Una quadratura perfetta, raggiunta grazie ad un ormai ineccepibile equilibrio tra i reparti. Hamsik quest’oggi ha percorso svariati chilometri ripiegando in difesa, smistando palloni, proponendosi con costanza in attacco. Parole che si trasformano in dati spaventosi, collettivi come il 72% di possesso palla per i partenopei (con ben 827 passaggi totali contro i soli 311 degli scaligeri) ed il 90% di passaggi positivi e personali come il 92% di passaggi riusciti proprio dallo slovacco. Marekiaro è un leader a tutti gli effetti, un leader maturo, come si evince dal sorriso spontaneo e soddisfatto della foto. Inventa opzioni, trova varchi, trasmette grinta, sicurezza, gioco e voglia di vincere. Ed il Napoli vola con il quindicesimo risultato utile consecutivo, un Napoli ormai in grado di vincere contro tutto e tutti, contro lo scetticismo, contro le ipocrisie, contro gli sfottò, contro la scaramanzia.