Home News Metti un venerdì sera a vedere Francia-Germania: il vero senso del terrore

Metti un venerdì sera a vedere Francia-Germania: il vero senso del terrore

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Credit Photo: AFP Fonte: Eurosport.com

Immagina un Francia-Germania allo Stade de France, a Saint-Denis, a pochi kilometri da Parigi. Immagina una festa, un’amichevole. Un bambino che aspetta con ansia di vedere la propria nazionale da giorni, che vuole divertirsi. Immagina una partita di calcio, uno stadio grande e moderno, i gradoni da salire, l’odore di evento che si respira misto a quello del freddo di metà Novembre. Lo zucchero filato, le luci. Quasi una giostra. Poi il riscaldamento. I calciatori visti da vicino, l’ingresso in campo dei campioni del mondo. L’aria spaesata di un bimbo, di tanti bimbi. Un genitore felice.

Poi metti un’esplosione. Al sedicesimo minuto. Che sembra un bombone di quelli che esplodono al San Paolo, ma è l’inferno a pochi kilometri. L’inizio di una guerra, un attentato, la fine della pace. Quello che volete. Ma è un’esplosione. Immaginate quello stesso bambino scosso. Evra ha la palla, la passa, ma sembra non farci caso. Non ci fa caso nessuno. Scoppi del genere allo stadio ci sono. Il gioco va avanti. La Francia passa in vantaggio, poi negli spogliatoi anche i calciatori scoprono cos’è successo. Lo stadio è un mondo parallelo, dove difficilmente si ha contezza di quello che avviene fuori. Si continua a giocare. La Francia per la cronaca raddoppia e vince.

Il terrore pervade gli spettatori a fine partita. Alcuni entrano in campo, i calciatori nel tunnel vivono la surrealtà del momento. Increduli. Come quei bambini. Come chi voleva andare a vedere una partita di calcio e ne esce con una paura matta di morire. In un venerdì sera. Dopo una settimana di lavoro, in un momento di relax. In un’amichevole coi campioni del mondo, aspettata da chissà quanto tempo. Questo ci restituisce il vero senso del terrore: colpire, con la paura, a morte un bimbo che sognava questa partita e d’ora in poi allo stadio avrà paura di un altro attentato. Colpire una città in un momento di relax. Nella normalità della routine. Fuori da un impianto di gioco all’avanguardia nella quale si gioca una partita come tante, con due squadre fortissime. E la Francia, sul campo, ha vinto. I tifosi sono usciti dallo Stade de France cantando la Marsigliese. E la Francia vincerà. Anche il terrore, con un gol bellissimo.