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Serie A, i 10 acquisti più inutili dal 2010 ad oggi

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#1 Seydou Doumbia (Roma) – 14,40 milioni
Stagione 2014/2015: Walter Sabatini punta su di lui per assicurare alla Roma quella punta di peso che mancava alla squadra, ma il giocatore reduce dalla Coppa D’Africa in giallorosso non riuscirà a lasciare il segno, siglando solo due reti nel finale di stagione. In estate viene ceduto al CSKA di Mosca in prestito, tra la gioia dei tifosi e forse anche di Rudi Garcia.

#2 Eduardo Vargas (Napoli) – 13,50 milioni
Stagione 2011/2012: La Serie A dopo aver perso Alexis Sanchez, con il cileno trova un giocatore dalle caratteristiche simili. Il sudamericano arriva al Napoli a gennaio, preferendo i partenopei all’Inter, da tempo sul giocatore. Ma nella città che fece la fortuna a Maradona il giocatore non ebbe la stessa sorte, passando da fenomeno a oggetto misterioso.

#3 Jorge Martinez (Juventus) – 12 milioni
Stagione 2010/2011: L’ala uruguayana viene acquistata dalla Juventus in piena fase di ricostruzione, attratta dai lampi di classe e dal discreto fiuto del gol mostrati dal giocatore con la maglia del Catania. Ma in bianconero Martinez ci resterà solo una stagione, facendo registrare 20 presenze, ma senza realizzare alcun gol o assist. Da allora vive una diaspora continua, passando di squadra in squadra.

#4 Ricardo Alvarez (Inter) – 10,50 milioni
Stagione 2011/2012: Ricky Maravilla viene acquistato dagli argentini del Velez, con la cui maglia aveva mostrato lampi di classe non indifferenti. In nerazzurro in alcune occasione confermerà le sue qualità ma le sue prestazioni saranno fortemente penalizzate dalla lentezza nell’impostare il gioco, la motivazione principale che provocherà l’ira dei tifosi. Nell’estate del 2014 passa al Sunderland, ma con gli inglesi vivrà una situazione paradossale tra prestazioni deludenti e promesse dirigenziali non mantenute, finendo addirittura col diventare svincolato.

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#5 Alvaro Pereira (Inter) – 10 milioni
Stagione 2012/2013: Arriva all’Inter da fenomeno (come molti dei giocatori ceduti dal Porto) ma in nerazzurro finisce molto presto col diventare l’incubo dei propri tifosi. Dalla stagione successiva il club nerazzurro cercherà in tutti i modi di sbolognare il giocatore, riuscendoci solo dopo aver sudato sette camicie.

#6 Eljero Elia (Juventus) – 9 milioni
Stagione 2011/2012: Elia viene acquistato dalla Juventus per dare linfa alla corsia di sinistra, ma l’olandese complice un infortunio, il campo lo vedrà quasi mai. Nella stagione successiva ritorna in Germania, dove riesce a rivitalizzare la propria carriera.

#7 Ishak Belfodil (Inter) – 6 milioni
Stagione 2013/2014: Quello che fu ribattezzato da Massimo Moratti come il nuovo Benzema, all’Inter visse una stagione tutt’altro che gloriosa, giocando solo 8 gare e non lasciando minimamente il segno. Finisce nello stesso al Livorno con stesse fortune, o meglio sfortune.

#8 Diego Forlan (Inter) – 5 milioni
Stagione 2011/2012: La sua avventura in nerazzurro comincia col piede sbagliato quando ad Appiano Gentile si accorgono (in ritardo) dell’impossibilità di inserire l’attaccante uruguayano nella lista Uefa valida per la fase a gironi della Champions League. A complicare le cose ci si mette l’annata disastrosa vissuta dal club, con cui realizzerà solo 2 reti in venti gare.

#9 Fernando Torres (Milan) – 3 milioni
Stagione 2014/2015: Il Milan esulta per essersi assicurato le prestazioni di Fernando Torres, da sempre nel mirino rossonero, ad un prezzo più che buono. Ma l’avventura dello spagnolo a Milano sarà una toccata e fuga, con 10 partite giocate ed una sola rete segnata. Nella finestra di mercato invernale verrà ceduto in prestito all’Atletico Madrid.

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#10 Zé Eduardo (Genoa) – 4,50 milioni
Stagione 2011/2012: La punta brasiliana arriva in Liguria dal Santos, con il quale aveva vissuto una discreta stagione. La cifra spesa da Preziosi per strapparlo ai brasiliani è considerevole, ma le attese della società non verranno confermate sul campo. Zé Eduardo giocherà solo scampoli di partita, rimanendo a secco in zona gol. Di lui si ricorda la strana vicenda che lo vide trasferirsi al Milan nell’estate 2012, salvo rinunciarvici poche ore dopo.