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Serie B, la Top 11 del girone d’andata

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PORTIERI

Fiorillo (Pescara): Giocatore impareggiabile, numero uno completo tra i pali e nelle uscite. Ha pochi eguali in B ed ampi margini di miglioramento. E’ il rivale per eccellenza di Storari. Più di una volta ha tolto le castagne dal fuoco degli abruzzesi.

DIFENSORI

Ceccarelli (Entella): Ottimi i suoi interventi, sempre attento in fase di copertura. Un osso duro per gli avversari, una garanzia per la squadra di Aglietti che – grazie soprattutto al suo contributo – riesce a portare l’Entella ad una lunga striscia di risultati utili consecutivi.

Yao (Crotone): Tra le rivelazioni di questo Crotone secondo in classifica non può non mancare quella del giocatore ivoriano. Una sicurezza per la retroguardia crotonese, affiancato da giocatori come Dos Santos e Martella. Tra i mostri sacri di questa prima parte di campionato ed in Coppa Italia.

Di Cesare (Bari): IL Bari ha chiuso questo girone d’andata in calando e nel peggiore dei modi. Ma se i galletti sono comunque ancora in lotta per grandi traguardi, il merito è anche suo. Proveniente dal Brescia, il centrale scuola Lazio e Chelsea ha spesso compiuto interventi eccezionali, stroncando spesso sul nascere pericolose e potenziali occasioni da gol. Cosa gli manca? Tornare a segnare svettando di testa, come ai bei vecchi tempi.

Salamon (Cagliari): Difensore illegale per la B, semplicemente da categoria superiore. Un giocatore come pochi, capace di coprire, impostare, salire ed andare anche in gol. Un valore aggiunto per una corazzata come il Cagliari, un incubo perpetuo per gli attaccanti avversarie. La A lo attende a braccia aperte, cosi come la compagine sarda.

CENTROCAMPISTI

Memushaj (Pescara): L’assoluto protagonista del Pescara, in special modo nelle ultime giornate del girone d’andata. Preziosi si sono rivelati gol ed assist per smuovere quella che era una classifica si buona, ma non da urlo. Il centrocampista albanese si sta rivelando sempre più trascinatore della squadra, e l’Europeo potrebbe far schizzare il valore del suo cartellino.

Sensi (Cesena): Una luce nell’altalenante rendimento della compagine romagnola in questa prima parte di campionato. Solo un ottavo posto sin qui, ma l’ex San Marino è un giocatore di classe purissima: abile nel dettare i tempi alla sua squadra, imposta bene le azioni, non butta mai il pallone. Ed è anche un ottimo rigorista. Un grande avvenire si prospetta per lui, a patto che mantenga la solita umiltà.

Acosty (Latina): Quella di quest’anno non è sin qui una stagione da ricordare per il Latina. Il centrocampista ghanese, però, di qualità ne ha da vendere. Un giocatore che meriterebbe ben altri palcoscenici: dotato fisicamente ed atleticamente, ha nella velocità il suo punto di forza. Sublimato dalle 6 reti già messe a segno in campionato.

Di Gennaro (Cagliari): Un giocatore in costante crescita, sulla falsa riga di quanto di buono aveva seminato in quel di Vicenza. Cagliari doveva rappresentare il salto di qualità, e le attese al momento non sono state deluse. Ha una tecnica che invidiano molti dei suoi colleghi di reparto.

ATTACCANTI

Lapadula (Pescara): Capocannoniere e rivelazione del campionato. Se non fosse stato per lo scandalo scommesse, avrebbe dovuto guidare il Teramo in campionato. Ma è stata la società abruzzese, alla fine, a godere dei suoi gol. La scalata in classifica del Pescara è anche merito suo. Vede la porta con molta facilità, dribbla e salta l’uomo. Centravanti completo.

Budimir (Crotone): Altra rivelazione di questo torneo, fresca di riscatto definitivo dal St. Pauli (un milione di euro è la cifra spesa da Vrenna per renderlo crotonese al 100%). Una scommessa sin qui vinta alla grande da parte della dirigenza pitagorica, che può contare su uno dei bomber dal rendimento più alto e continuo. Nove marcature in questo campionato, è vice capocannoniere. Non male per uno che in Zweite Liga era poco più di un rincalzo.