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Serie A, le squadre più forti di testa alla 30^ giornata

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Eros Pisano, Hellas Verona (Foto di: Source: Dino Panato/Getty Images Europe)

In un calcio in cui segnare è sempre più importante, per una squadra riuscire a segnare in più modi diventa fondamentale. Non solo con i piedi, ma anche con la testa. E nella classifica sui gol di testa, alla trentesima giornata, la squadra al vertice è il Verona. I gialloblu sono la squadra più prolifica sotto questo aspetto, grazie alle 9 marcature realizzate con l’ausilio dell’antagonista del piede per antonomasia. Un dato interessante se si considera che gli scaligeri, insieme all’Udinese, tutt’ora sono l’ultima squadra in quanto a gol segnati. Il tutto a sottolineare le difficoltà in fase offensiva che la squadra allenata da Luigi Del Neri sta affrontando in questo campionato, nonostante in avanti possa contare su un attaccante dalle indubbie qualità come Luca Toni, evidentemente poco servito dai compagni. E non è un caso che delle 9 reti realizzate nessuna porti la firma dell’attaccante. Il goleador è invece il terzino Eros Pisano con 4 centri, seguito dal moldavo Ionita con 3 reti.

Tutte le reti di testa della Serie A

I gialloblu sono seguiti da Milan e Chievo, fermi a quota 8. Per i rossoneri i gol sono soprattutto a tinte verdeoro, grazie alle doppiette di Luiz Adriano e Alex. Per il Chievo il maggior realizzatore è l’ex Alberto Paloschi con 3 gol, seguito da Meggiorini e Castro fermi a quota 2.

Tra i migliori c’è il Genoa con i suoi 7 gol, di cui 4 sono stati realizzati da Leonardo Pavoletti, che così oltre a confermarsi una delle sorprese più belle del campionato, dimostra di aver un buon fiuto del gol e probabilmente un grande avvenire. Ovvio che questo buon risultato sia anche arrivato grazie al gioco imposto da Gasperini, da sempre affezionato al gioco aereo.

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La capolista Juventus è ferma a quota 6 insieme alla Roma. Napoli e Inter per il momento si accontentano di sole 4 reti, ma se nel caso dei partenopei si può parlare della predilezione di Sarri per il gioco palla a terra, nel caso dell’Inter le scarse reti sono decifrabili come sintomo di una certa difficoltà nella costruzione di trame di gioco che si concludano con il gol in generale e con efficaci colpi di testa nello specifico. Palle inattive incluse. Ultime in classifica sono Carpi, Torino e Bologna, fermi a 2 marcature.