Home Calcio d'angolo Juve, quando la rimonta parte (anche) dalla panchina

Juve, quando la rimonta parte (anche) dalla panchina

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46, 69 e 75. Non sono numeri che qualcuno ha deciso di giocare al lotto o al bingo, ma sono semplicemente i minuti nei quali Hernanes, Stefano Sturaro e Alvaro Morata sono entrati al posto, rispettivamente, di Claudio Marchisio, Sami Khedira e Paulo Dybala nella sfida contro il Bayern Monaco.

E non si tratta di semplici dettagli facilmente riscontrabili in qualsiasi tabellino della partita di ieri sera, bensì di tre momenti che hanno contribuito in maniera determinante sul risultato finale. Nell’ordine: Hernanes, subentrato all’acciaccato Marchisio, ha avuto un ottimo impatto sul gioco dei bianconeri fugando (almeno per una notte) lo scetticismo che lo accompagna sin dall’inizio della sua avventura in bianconero; Sturaro ha siglato il gol del 2-2 su assist di Morata; lo spagnolo, a sua volta, ha fornito l’assist al compagno dopo essere entrato al posto di Dybala, autore del gol che aveva rimesso in carreggiata la squadra di Allegri dopo l’uno-due firmato da Müller e Robben.

Tre protagonisti per tre storie differenti tra loro.

Si pensi ad Hernanes, che in occasione di Juventus-Milan era uscito dal campo accompagnato addirittura dai fischi.

E che dire di Morata? Grande protagonista della cavalcata europea dei bianconeri lo scorso anno, quest’anno non sempre è riuscito a confermare quegli standard anche a causa di qualche problema fisico e dell’exploit di Paulo Dybala.

Infine Sturaro. Gregario sempre pronto a dare il massimo quando chiamato in causa, poco meno di un anno fa Allegri gli regalava la prima da titolare in Europa nella semifinale d’andata contro il Real Madrid e lui ripagava la fiducia del tecnico con una prestazione maiuscola e con un gol salvato grazie ad un’impercettibile deviazione sul colpo di testa ravvicinato di James Rodriguez. Ieri sera, invece, l’ex genoano si è accomodato inizialmente in panchina per poi subentrare a Khedira e siglare il gol che consente ai bianconeri di mantenere vive le speranze in chiave qualificazione.

46, 69 e 75. Tre numeri che ieri sera sono stati tutt’altro che casuali.