Home News Serie A, i 10 addii da ricordare (VIDEO)

Serie A, i 10 addii da ricordare (VIDEO)

734
0
SHARE

Sono giocatori che hanno segnato un’epoca. Campioni trasversali, che gli appassionati e i tifosi di calcio ricordano con affetto, ammirazione e meraviglia. La redazione di Blog di Calcio ha selezionato 10 giocatori che hanno detto addio alla Serie A. Tra applausi, commozione e persino qualche fischio. Quanto mai inopportuno.

1. Marco Van Basten (Milan): E’ costretto al ritiro nell’estate del 1995, dopo il quarto intervento chirurgico alla caviglia e svariati tentativi di recupero. La commozione per la fine della straordinaria carriera di Van Basten non coinvolge solo il Milan, ma tutto il mondo del calcio. Nonostante abbia abbandonato l’attività professionistica a soli 28 anni, rimane uno degli attaccanti più forti di sempre. Icona calcistica della sua epoca.

2. Roberto Baggio (Brescia): Uno dei giocatori più amati dai tifosi italiani. Dice addio, il 16 maggio 2004, con addosso la maglia del Brescia, abbracciando Paolo Maldini, e dopo aver ricevuto il tributo di San Siro. Baggio rimarrà nella memoria di tutti gli sportivi come un campione unico, inimitabile. Una leggenda del calcio.

3. Paolo Maldini (Milan): Avrebbe meritato un monumento il giorno stesso del suo ritiro, il 24 maggio 2009. E, invece, oltre alla meritata ovazione di San Siro, ha ricevuto alcuni fischi, figli più dell’ignoranza che del tifo. Paolo Maldini è stato il fuoriclasse che tutto il mondo ci ha invidiato. Atleta straordinario e bandiera del Milan, ha stravinto tutto con i rossoneri. Difensore ideale di tutti i tempi, ha fatto semplicemente storia.

4. Alessandro Del Piero (Juventus): Idolo indiscusso dei tifosi juventini e degli amanti del bel calcio. Del Piero, i suoi gol, le sue punizioni, le esultanze, i trofei vinti e, insieme, la sua umiltà di campione vero, lo elevano a calciatore raro, valore assoluto di ogni epoca. Saluta la Juventus e i suoi tifosi, il 13 maggio del 2012, allo Juventus Stadium, tra commozione e affetto.

Vedi anche  La Top 11 degli ex di Juventus-Milan

5. Gennaro Gattuso (Milan): Insieme a Nesta, Inzaghi, Zambrotta e Van Bommel, Gattuso dice addio al Milan, il 13 maggio 2012. La strepitosa carriera di Ringhio, tuttavia, si conclude con l’amaro in bocca. Tra i giocatori più rappresentativi dell’ultimo Milan vincente, firmerà un biennale con gli svizzeri del Sion, prima del definitivo ritiro dal calcio giocato.

6. Javier Zanetti (Inter): Il capitano dell’Inter, ora presidente onorario, è stato più di una bandiera per la squadra milanese. L’immagine della Champions League, sollevata nel cielo di Madrid il 22 maggio 2010, ripaga Zanetti di tutti i sacrifici fatti dal primo allenamento in avanti. Dopo quasi vent’anni in nerazzurro, si ritira, tra le lacrime e l’ovazione di San Siro, il 10 maggio 2014.

7. Luca Toni (Verona): Si è ritirato quest’anno, dopo una stagione amara per la sua squadra, uno dei marcatori più prolifici di sempre nella storia della Serie A. Luca Toni, campione del Mondo con la Nazionale italiana nel 2006, ha appeso le scarpette al chiodo. Senza troppi proclami, come solo i fuoriclasse sanno fare.

8. Miroslav Klose (Lazio): Nella Lazio dalla stagione 2011-2012 e, quest’anno, ha detto addio ai colori biancocelesti, a 37 anni, dopo aver segnato la bellezza di 63 reti. Klose è stato un campione silenzioso, amato a Roma come nelle altre piazze in cui ha militato. Assoluto protagonista di diverse edizioni dei Mondiali, sarà ricordato ben oltre i confini continentali.

9. Antonio di Natale (Udinese): Lascia, in questa stagione, un altro grande cannoniere della Serie A. Totò di Natale ha segnato caterve di gol tra Empoli ed Udine, prima di salutare i tifosi friulani, lo scorso 15 maggio.

Vedi anche  Esilarante Crozza: imita Mancini e Ferrero (VIDEO)

10. Christian Abbiati (Milan): Dopo Milan-Roma dell’ultima giornata di campionato, ha detto addio anche Christian Abbiati. Numero uno della porta rossonera per quindici anni, ha vinto da protagonista diversi titoli con i rossoneri, incluso una Champions League.