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5 aspetti positivi della sconfitta della Juventus a Roma

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LE ASSENZE

Alibi pronto all’uso: tanti assenti, e non è il caso di far passare così quelle dei calciatori ceduti come Pirlo, Tevez e Vidal. Khedira e Marchisio mancano tanto in un centrocampo che ancora è incompleto, e nel quale manca qualcuno in grado di fare gioco tra i limiti tecnici di Padoin, l’inesperienza di Sturaro e l’arroganza di Pogba. Da rivedere la squadra con un centrocampo attrezzato e adeguato alle ambizioni bianconere.

LA REAZIONE

Sull’1-0 la Juve reagisce, non accusa il colpo più di tanto e si tuffa in attacco, cambiando anche qualcosa con gli ingressi di Morata e Pereyra. La reazione arriva anche sul 2-0 quando ormai la squadra bianconera è addirittura in 10. Mette paura alla Roma, recupera un gol e nel finale sfiora un pari che sarebbe clamoroso quanto immeritato.

LE SOSTITUZIONI

Morata e Pereyra sono dei calciatori che in questa squadra non dovrebbero stare fuori. Di fondo c’è l’errore di Allegri nel fare la formazione, ma c’è anche uno spiraglio di luce: questa squadra con Morata e Pereyra ha un volto completamente diverso, soprattutto nel sopperire a quei limiti mostrati oggi: la capacità di andare in profondità e il gioco in verticale tra le linee.

DYBALA

La Joya è la nota lieta alla prima partita da titolare con la maglia della Juventus. Era entrato a partita in corso sia in Supercoppa Italiana contro la Lazio che alla prima contro l’Udinese. Allegri lo lancia dall’inizio, lui regala qualche sprazzo nel primo tempo, accende la luce quando c’è corrente e nel finale non manca all’appuntamento con il gol. Positivo.

QUESTIONE DI MODULI

La squadra che gioca con la difesa a 5 è un’esperimento fallito in partenza: difendersi ad oltranza, contro una squadra forte, molto forte. Il 4-3-1-2 prima, e il 4-3-3 dopo, sono esperimenti invece sicuramente riusciti meglio. Il futuro prossimo della Juve dovrebbe essere quello di tornare alla difesa a 4 e costruire un centrocampo e una manovra offensiva sugli esterni, da Cuadrado alla capacità di giocare larghi sia di Morata che di Dybala.