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Milan, solo nel 2002 spese maggiori: la top 5 delle sessioni estive di mercato

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Il calciomercato è quasi giunto al termine, e la stragrande maggioranza delle formazioni di Serie A ha completato il proprio assetto di squadra per la stagione 2015-2016. I giochi quindi sembrano essere fatti e, ad eccezione dei movimenti dell’ultimissima ora (che spesso riservano delle sorprese), si iniziano a stilare classifiche e a tirare le somme di quello che è stato il mercato estivo. Il Milan, ad esempio, si è distinto per una campagna acquisti tra le più dispendiose degli ultimi anni, a fronte di un miglioramento generale della rosa che, come è stato sottolineato dai più critici, non è all’altezza dei quasi 100 milioni investiti. Le campagne acquisti rossonere, tuttavia, sono state, in tempi recenti, fin troppo carenti in senso opposto, con l’ad Galliani costretto ad acquistare calciatori a zero o poco più, e il conseguente andamento generale della squadra che ne evidenziava tutte le insufficienze. Lasciando al campo e al calcio giocato le valutazioni sul reale valore dei milioni spesi quest’anno dalla società di via Aldo Rossi, ecco la lista delle 5 sessioni record dei rossoneri.

1. STAGIONE 2001-2002- Il Milan investe sul mercato 146 milioni di euro circa, ovvero quasi 300 miliardi di lire allora in circolazione. Tra gli acquisti di maggior valore economico spiccano i nomi di Rui Costa, preso per una cifra intorno ai 42 milioni di euro, Inzaghi e Pirlo, rispettivamente per 37 e 18 milioni di euro. Nonostante la spesa record, la stagione rossonera è ricca di alti e bassi: dopo l’esonero di Terim, la squadra viene affidata ad Ancelotti, che ottiene l’obiettivo minimo del quarto posto e dei conseguenti preliminari di Champions League. A partire da quella stagione, però, vengono gettate le basi per un importante ciclo di vittorie, che comincerà proprio a partire dalla Champions della stagione successiva.

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2. STAGIONE 2015-2016- Il pre-accordo sul passaggio della minoranza delle quote societarie, da Berlusconi a mister Bee Taechaubol, rinvigorisce un mercato da troppi anni sottotono. Nonostante i rifiuti di Jackson Martinez e Kondogbia, il Milan riesce ad acquistare Carlos Bacca e Luiz Adriano, per una cifra complessiva di 38 milioni. Sfumato anche il sogno Ibrahimovic, i rossoneri portano a casa altri calciatori, da Bertolacci a Romagnoli , da Balotelli all’ultimo arrivato Juraj Kucka. A mercato ancora aperto, la cifra spesa da via Aldo Rossi si aggira attorno ai 90 milioni di euro, la seconda più dispendiosa in assoluto da inizio secolo.

3.STAGIONE 2008-2009- E’ l’anno di Ronaldinho, Zambrotta, T.Silva e Borriello, ma anche del ritorno, per nulla fortunato, di Shevchenko. La cifra spesa per il mercato estivo si aggira attorno ai 70 milioni di euro, anche se il saldo finale in bilancio è moderato dalle cessioni e, in particolare, da quelle di Gilardino e Ricardo Oliveira. Il Milan, guidato ancora da Carlo Ancelotti in panchina, riesce a conquistare il terzo posto in classifica e quindi la zona Champions, in una stagione complessivamente davvero poco esaltante.

4.STAGIONE 2010-2011- L’anno del diciottesimo scudetto è caratterizzato dall’esordio sulla panchina di una “big” di Massimiliano Allegri e da un mercato di assoluto livello. Dal Barcellona, infatti, arriva Ibrahimovic per 24 milioni di euro circa, con lui, a fine Agosto, anche Robinho per altri 18 milioni. Il Milan riscatta poi, definitivamente, Boateng dal Genoa per 7,5 milioni. La spesa complessiva dei tre, a cui vanno aggiunti altri movimenti meno consistenti, si aggira intorno ai 60 milioni, ma saranno proprio loro, insieme al tecnico livornese, i protagonisti principali dell’ultimo più importante successo del Diavolo.

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5.STAGIONE 2000-2001- Le spese principali riguardano tre calciatori che non hanno certamente segnato la storia del club: José Mari, Redondo e Kaladze. I cartellini di questi tre giocatori vengono pagati rispettivamente 19, 17,5 e 16 milioni di euro, con una spesa finale vicina ai 54 milioni. La stagione in questione è quindi tra le peggiori degli ultimi quindici anni, perché i rossoneri arrivano sesti in classifica e sono costretti a cambiare allenatore in corso d’opera, con la coppia Maldini-Tassotti che subentra a Zaccheroni.