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Alla scoperta del Carpi di Mbakogu e Castori

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CARPI, ITALY - APRIL 28: Players of Carpi celebrate after being promoted to Serie A during the Serie B match between Carpi FC and FC Bari at Stadio Sandro Cabassi on April 28, 2015 in Carpi, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

La Serie A è passata tra i guantoni di Gabriel, la tattica di mister Castori e i gol di Jerry Uche Mbakogu. Il Carpi nei suoi 106 anni di storia non aveva mai conosciuto la massima Serie e viceversa il campionato di A, che di belle realtà di provincia, dal Parma di Scala al Vicenza di Guidolin (solo per fare due esempi non troppo lontani nel tempo) si è sempre fregiato, Lotito permettendo, non conosce ancora questa realtà. Tralasciando per un attimo la retorica relativa alla bella e spensierata matricola che fa di una cittadina della provincia emiliana, comune con meno di settantamila abitanti, un nuovo motivo d’orgoglio per il nostro calcio, soprattutto dopo il fallimento di una storica realtà di successo come il Parma, analizziamo con l’attenzione che merita la rosa attuale e lo stile di gioco del Carpi Football Club.

ALLENATORE E MODULO- Il mister, Fabrizio Castori, ha passato una vita tra calcio dilettantistico e Serie C1, conquistando peraltro in queste categorie importanti promozioni e approdando successivamente in Serie B, con il Cesena, nella stagione 2003-2004; nel campionato cadetto, Castori conoscerà più delusioni che gioie, con ben sei esoneri in sole otto stagioni. Dal 2014 si riscatta alla guida del Carpi, il suo modulo, un 4-1-4-1 che all’occorrenza può diventare un 4-4-1-1, prevede una particolare attenzione per la fase difensiva, tanto che gli emiliani saranno la difesa meno battuta della Serie B con solo 28 gol incassati in 42 partite. Il tecnico marchigiano si è poi distinto per l’utilizzo di un centromediano metodista, ruolo che quest’anno potrebbe essere interpretato dal neo-acquisto Marrone, e per le rapide verticalizzazioni oltre la linea difensiva avversaria volte ad innescare la micidiale velocità dell’attaccante Jerry Mbakogu. Insomma, Castori ha costruito una squadra cercando di sfruttare al meglio le caratteristiche dei calciatori a sua disposizione, tanto che la sua frase più celebre risulta appunto essere: “L’allenatore è come un sarto: deve cucire un abito con la stoffa che ha”.

ROSA ATTUALE E PUNTI DI FORZA- Perso Gabriel, probabilmente il miglior portiere della scorsa stagione in Serie B, il Carpi riparte da Brkic, l’ex di Udinese e Cagliari è sicuramente un numero uno di esperienza e sicurezza per il campionato di Serie A. In difesa sono arrivati Spolli, Bubnjic e Wallace, in attesa di G.Silva, il reparto si è stato sicuramente rafforzato nonostante gli altri elementi in rosa, come il terzino sinistro Riccardo Gagliolo, garantiscano a loro volta un buon rendimento. In mediana, oltre a capitan Porcari e all’ottimo apporto del giovane Lollo, il Carpi ha acquistato l’ex juventino Luca Marrone, un giocatore sul quale mister Castori punta tanto e che può all’occorrenza ricoprire diversi ruoli. Assieme a lui, Andrea Lazzari, che dopo le ultime stagioni deludenti con le maglie di Udinese e Fiorentina, cerca il riscatto nella provincia emiliana. In attacco, si riparte dal bomber Jerry Mbakogu: lo scorso anno il nigeriano mise a segno ben 15 gol, contribuendo in modo decisivo alla promozione della sua squadra, vedremo se saprà ripetersi anche quest’anno dopo il salto di categoria. Da tener d’occhio anche Antonio di Gaudio e Kevin Lasagna, autori anch’essi di una passata stagione molto positiva, mentre Matos, in prestito dalla Fiorentina, potrebbe a sua volta rappresentare un buon innesto per Castori.

LA SERIE A E IL CARPI- Una storia ancora tutta da scrivere, con l’augurio che non sia la squadra emiliana assieme ai suoi tifosi a scoprire la massima serie, ma, al contrario, che possa essere il nostro campionato a scoprire il Carpi Football Club 1909.