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Top 11 degli acquisti sbagliati dal Milan nelle ultime 5 stagioni

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Il Milan sta attraversando un periodo particolarmente difficile. Nonostante i quasi novanta milioni spesi durante l’estate, i risultati sportivi della squadra di Mihajlovic sono negativi e, come spesso succede in questi casi, la colpa delle disfatte sul campo viene fatta ricadere sull’allenatore dei rossoneri. In realtà, la società di via Aldo Rossi non ottiene più quelle vittorie degne del proprio blasone principalmente a causa di una cattiva gestione generale. Il mercato, in particolare, è stato impostato spesso con superficialità ed assenza di programmazione. La maggior parte dei giocatori che hanno sostato nei pressi di Milanello si è infatti rivelata un flop, almeno nelle ultime cinque stagioni. Ecco un’intera formazione di acquisti “sbagliati” da parte di Galliani e company.

Agazzi (portiere)

Doveva essere il portiere che avrebbe sostituito Abbiati nella stagione 2014-2015. Arrivato dal Chievo a costo zero, ha collezionato lo stesso numero di presenze ufficiali in rossonero. Milita attualmente nella Serie B inglese con la maglia del Middlesbrough.

Zaccardo (terzino destro)

Per anni il simbolo di un mercato rossonero mediocre e approssimativo. Non ce ne voglia il Campione del Mondo ma, passati gli anni migliori della sua carriera, non poteva certamente essere considerato come un acquisto “da Milan”.

Mexes (difensore centrale)

Arriva a zero nella stagione 2011-2012, ma percepisce un ingaggio stratosferico da parte della società, quantificabile in circa quattro milioni di euro. Mexes veste il rossonero in piena fase calante della sua carriera e le sue prestazioni sul campo, nella stragrande maggioranza dei casi, lo dimostrano. Il Milan, quest’anno, gli rinnova il contratto: che senso ha?

Zapata (difensore centrale)

Nella stagione 2012-2013, il Milan acquista Zapata dal Villareal per più sei milioni di euro complessivi. Nello stesso anno, la Fiorentina acquista Gonzalo Rodriguez, Borja Valero e Giuseppe Rossi dallo stesso club. Non è difficile giudicare chi abbia concluso gli affari migliori.

Constant (terzino sinistro)

Sull’asse Milano-Genova, negli ultimi anni, si sono concluse diverse trattative. Galliani e Preziosi hanno quindi collaborato sul mercato per ottenere reciproci vantaggi. Nel caso di Constant, Preziosi ha ottenuto quasi otto milioni e Galliani un pessimo terzino sinistro.

Essien (mediano)

Ingaggiato dal Chelsea nel Gennaio 2014, il calciatore ghanese si è rivelato inutile alla causa rossonera.

Traorè (mezzala destra)

Non si capisce quale intuizione abbia portato Galliani a prendere Traorè mentre, nella stessa sessione di mercato, Marotta prendeva -solo per fare un nome a caso- Paul Pogba. Il calciatore maliano si è rivelato un giocatore troppo scarso per il nostro campionato.

Bertolacci (mezzala sinistra)

I venti milioni di euro spesi per lui quest’anno potevano essere investiti meglio. In attesa che Bertolacci ci smentisca, il Milan si guarda intorno per aggiustare la propria metà campo.

Honda (trequartista)

Anche in questo caso, le forze che hanno spinto Galliani -o chi per lui- a puntare su Honda e a buttare via, quasi contemporaneamente, Saponara sono davvero oscure e misteriose.

Matri (attaccante)

Forse non è il peggior acquisto in attacco fatto dal Milan negli ultimi tempi. Lo diventa se consideriamo i soldi investiti in rapporto ai gol segnati in rossonero: undici milioni e una rete. Non sapendo come rimediare a tanto spreco, la società ha deciso di mandarlo in prestito per l’Italia ad aumentare la propria media realizzativa.

Torres (attaccante)

C’erano grandi aspettative da parte dei tifosi rossoneri per l’attaccante spagnolo arrivato dal Chelsea nella scorsa stagione. Invece, dopo appena sei mesi, Torres è stato spedito all’Atletico Madrid che in cambio cedeva in prestito Cerci al Milan che, poco dopo, avrebbe acquistato Destro. Questa catena di pessime operazioni di mercato è la più eloquente dimostrazione della confusione societaria sul mercato.