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Torino forza 5: i cinque motivi dell’exploit granata

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Secondo posto in classifica, 10 punti in 4 partite, 9 gol fatti e 4 subiti. Stiamo parlando del Torino, attualmente la migliore squadra della nostra Serie A per gioco, condizione fisica e fiducia nei propri mezzi, più convincente anche dell’oltremodo cinica Inter di Roberto Mancini. Ma i granata ormai non sono più una sorpresa, andiamo ad analizzare i 5 motivi per cui alla vigilia del campionato questo inizio fosse ampiamente auspicabile.

1- Il mercato estivo
Un solo sacrificio: Matteo Darmian, una cessione indubbiamente illustre ma ammortizzata da calibrate strategie di mercato. Sono arrivati infatti tre dei migliori giovani italiani in circolazione: Baselli, Zappacosta e Belotti, sono stati acquistati giocatori perfettamente funzionali al consolidato modulo di Ventura e sono stati trattenuti pilastri come Bruno Peres, autore domenica di una prestazione maiuscola, e Maksimovic. La conferma di gran parte delle rosa dello scorso anno potrà rappresentare davvero la chiave del successo.

2- Giampiero Ventura
A Torino è ormai un’istituzione, se i granata possiedono un gruppo coeso, una determinazione da big e una peculiare impronta di gioco il merito è senza dubbio del loro condottiero. Inoltre il sodalizio Ventura-Petrachi-Cairo oramai funziona a meraviglia, gli obiettivi e i meccanismi tattici infatti sono talmente chiari che i nuovi arrivati riescono ad integrarsi a tempi record e senza subire scossoni.

3- Compattezza
Le squadre del tecnico genovese sono sempre state caratterizzate da un’eccellente solidità difensiva, il trio Glik-Moretti-Bovo, senza dimenticarsi dell’infortunato Maksimovic, ha fin qui avuto pochissime sbavature. L’equilibrio con i terzini è praticamente perfetto, stesso discorso per il centrocampo che quest’anno grazie agli innesti di Baselli, Acquah ed Obi ha acquistato in vivacità e qualità. Ma in queste prime giornate a colpirci sono state soprattutto la quantità di occasioni da rete create, il calcio propositivo messo in mostra dai granata, la giusta distanza tra i reparti, l’efficacia degli inserimenti, e difatti il Torino possiede fin qui il secondo miglior attacco del campionato.

4- Fabio Quagliarella
Il vero top player della squadra, un giocatore stratosferico, messo in disparte troppo velocemente dalle nostre big. L’europeo è ormai alle porte e di attaccanti completi come lui ce ne sono pochi, nel frattempo Quagliarella sarà fino alla fine in lizza per il titolo di capocannoniere.

5- Progetto vincente
Lo abbiamo già accennato, questo Toro non può essere una sorpresa, sono tre anni che si conferma ad altissimi livelli. Prima la coppia Cerci-Immobile, poi lo scorso anno lo stupefacente cammino in Europa League culminato nella vittoria al San Mamés, ed ora il sogno di un campionato di vertice. Non potrà magari lottare per lo scudetto ma la squadra di Ventura ha tutte le carte in regola per rimanere ai piani alti. Il segreto? Sempre lo stesso: Profilo basso, lavoro e sacrificio.