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Bene, Bravo, B – Accipicchia che Picchio

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Bentornato Foscarini, ci era mancato. Era ora di vederla su una panchina diversa da quella del Cittadella, e la gloriosa Pro Vercelli arriva proprio nel momento giusto. Peccato per Scazzola, che resta comunque un bravissimo allenatore, da tenere d’occhio in futuro e da riproporre su questi palcoscenici. L’ottava giornata di B ci propone il solito menù succolento, ma piuttosto che soffermarci sulle favorite vorremmo farlo sulle outsider. È il sabato dell’Ascoli che ha una chance importantissima a casa di Crespo. Dopo le bellissime vittorie contro Como (in trasferta) e Pescara (in casa) c’è la prova del nove: se i bianconeri dovessero vincere sarebbe difficile nascondere le ambizioni. D’altronde se hai gente come Cacia e Giorgi, devi rivedere i pronostici. Soprattutto il secondo sembra tornato quello di qualche anno fa. Tenete d’occhio il Picchio, insomma.

Fonte: sport.sky.tv
Fonte: sport.sky.tv

L’Avellino non può più sbagliare. Se stasera non è l’ultima chiamata per Tesser, poco ci manca. Nel frattempo il Brescia sembra aver trovato la quadratura del cerchio. Boscaglia ha ridato fiducia all’ambiente, e se Caracciolo torna a fare quello che sa fare, si può prendere più di una soddisfazione. Dopo tre successi consecutivi il Bari cerca il poker. La Ternana è un avversario storicamente scomodo (chiedere informazioni a Materazzi), non sarà semplice per Nicola. Il campionato spezzatino durerà quattro giorni: domenica si gioca Latina-Perugia e lunedì quello che è sicuramente il big match tra Cesena e Spezia. In tempi non sospetti (dopo le prime tre giornate, negative) avevamo detto che Bjelica aveva tutto per rialzarsi e che lo Spezia avrebbe lottato comunque per le prime posizioni. Le ultime prestazioni sembrano confermarlo. Il Cagliari non corre da solo per la Serie A diretta, ed è già questa una notizia. Nonostante quella di Rastelli sembri una macchina perfetta, soprattutto in casa. Contro il Novara di Baroni (in salute) vedremo se i rossoblu soffriranno ancora un po’ di mal da terra ferma lontani dall’isola. Perché è questa la chiave di un campionato che potrebbe essere molto più equilibrato di quanto ci si aspettava all’inizio.